Condividi la notizia

ISTRUZIONE

I risultati del primo anno di attività

Nel suo primo anno Sinergie per un viaggio sicuro ha toccato circa mille adolescenti a rischio di abbandono scolastico in provincia di Rovigo. 63 sono stati coinvolti in iniziative laboratoriali per disabili, ben 728 sono stati protagonisti di laboratori

0
Succede a:

ROVIGO - Sinergie per un viaggio sicuro arriva al giro di boa. Dopo un anno di lezioni, incontri e laboratori, i protagonisti del progetto selezionato dall’impresa sociale Con I Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, si guardano alle spalle per fare il punto su ciò che è stato realizzato e da lì ripartire con altri dodici mesi ricchi di iniziative per contrastare i fenomeni dell’abbandono e dispersione scolastica. Gli enti partner messi in rete dal Centro Territoriale di Supporto ai Bisogni Educativi Speciali di Rovigo, soggetto responsabile del progetto, sono entrati in contatto con centinaia di adolescenti polesani (11-17 anni) che, per vari motivi, si stavano allontanando dal percorso scolastico. Ognuno con i propri mezzi e le proprie professionalità ha cercato di riavvicinarli alla scuola e i buoni risultati non sono mancati. Il primo consuntivo delle attività proposte è stato presentato oggi, mercoledì 18 settembre, alla scuola media “Bonifacio” di Rovigo. Dopo i saluti del direttore del progetto, Amos Golinelli, e della rappresentante dell’Uat, Alessia Tono, la responsabile di Sinergie per un viaggio sicuro, Lorella Ghiotti, ha fatto un breve rendiconto complessivo della prima annualità, coadiuvata dalle referenti d’ambito Sabrina Ravara e Mariagrazia Bellinazzi. Quindi, i responsabili degli enti protagonisti di Sinergie per un viaggio sicuro hanno illustrato ai tanti rappresentanti degli istituti scolastici presenti in aula magna i traguardi ottenuti nel primo anno di attività, formulando poi la loro proposta per i prossimi 12 mesi, poi presentata nello specifico agli insegnanti più interessati nelle aule della scuola.

Nel suo primo anno di attività Sinergie per un viaggio sicuro ha toccato circa mille adolescenti a rischio di abbandono scolastico. 63 sono stati coinvolti in iniziative laboratoriali per disabili; 118 hanno partecipato ad attività ricreative e sportive; 66 sono stati raggiunti tramite lo sportello di ascolto; ben 728 sono stati protagonisti di laboratori di educazione esperenziale e 25 sono stati destinatari di iniziative di formazione sulle emozioni.

Questo in sintesi il bilancio delle attività per ogni ente partner. A partire dallo scorso autunno l’associazione Down Dadi ha attivato nei territori di Rovigo, Adria e Lendinara cinque diversi laboratori pomeridiani dedicati non solo a ragazzi con disabilità fisica ma anche ad adolescenti con disabilità intellettiva, disturbi specifici dell’apprendimento, situazioni cognitive limite e disagio sociale. Durante le tante ore di attività sono stati considerati aspetti quali la situazione socio-familiare, le necessità e i bisogni del ragazzo, della sua famiglia e della sua scuola, in modo da potenziare le abilità sociali, personali, di autonomia e anche quelle relative allo studio e all’apprendimento scolastico. In totale nel corso dei primi 12 mesi sono stati coinvolti 65 studenti. 

E’ stato un anno intenso anche per Veneto Lavoro, impegnato in un servizio di orientamento scolastico nell’Ambito di Rovigo. Destinatari delle attività gli allievi delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado “Marin” di Adria, “Casalini” e “Parenzo” di Rovigo, “Sichirollo” di Arquà Polesine, “Serafini” di Polesella e “Papa Giovanni Paolo II” di Pontecchio Polesine. Nei tre incontri di gruppo sono stati coinvolti circa 200 studenti, 79 gli incontri individuali con quelli più indecisi sulla scelta dell’istituto superiore a cui iscriversi. In totale 20 le ore di servizio con tre operatori. Parallelamente si è promosso i progetto Sinergie per un viaggio sicuro tra i minori in carico presso il Servizio e le loro famiglie.

Ha puntato tutto sulla natura Corte Carezzabella, azienda agricola multifunzionale di San Martino di Venezze. Dallo scorso autunno alla primavera sono state realizzate 11 edizioni del laboratorio “La classe come comunità”, che hanno coinvolto altrettante scuole del territorio per 243 ore totali di attività. In linea con i principi dell’outdoor education, si è scommesso sulla valorizzazione del gruppo classe, alternando ore di formazione in classe ed esperienze in natura. In totale sono stati coinvolti circa 230 studenti delle scuole: Itis Rovigo, Ipsia Rovigo, Geometri Rovigo, Ita Rovigo, Ipsar Adria, liceo classico e linguistico di Rovigo e scuola media “Parenzo” di Rovigo.

Formazione a 360 gradi grazie a Ere Italia. L’associazione nata a Padova nel 2015 su iniziativa dello psicologo e psicoterapeuta Mario Di Pietro, ha offerto 90 ore di corsi facendo leva sull’Educazione Razionale Emotiva, ossia sulla capacità di pensare in modo razionale, grazie alla quale per il bambino e l’adolescente diventa possibile prevenire e superare difficoltà di natura emozionale. Una formazione dedicata non solo agli studenti, ma anche a insegnanti, genitori e studenti-tutor, che ha coinvolto molte classi del medio e basso Polesine. Molto partecipati soprattutto gli incontri dello scorso autunno riservati ai docenti.

Grazie al Coni Point Rovigo anche lo sport ha dato il suo contributo alla lotta contro la dispersione scolastica. Sfruttando le potenzialità dell’attività motoria, soprattutto in termini di socializzazione, sono state proposte attività sportive in orario extrascolastico da gennaio a giugno. Sette i plessi coinvolti: “Bellini” di Trecenta, Itis di Rovigo e le medie di Ceregnano, Badia Polesine, “Casalini”, “Bonifacio” e “Parenzo” di Rovigo. In totale sono stati “messi in moto” 130 adolescenti, per un monte ore totale di attività pari a 335.

Grazie alla collaborazione con il Centro Interdipartimentale di Psicologia e Pedagogia dell’Infanzia dell’Università di Padova (CIPPI), il Centro per il Supporto ai Bisogni Educativi Speciali di Rovigo ha elaborato un percorso di aggiornamento dal titolo “Educazione al dialogo e alla cittadinanza attiva”. Un iter di 20 ore destinato a docenti di ogni ordine e grado, famiglie, personale ATA, educatori, operatori socio-educativi, operatori del Servizio sanitario e referenti delle associazioni del territorio. Una formazione qualificata con l’obiettivo di aumentare le conoscenze in materia di educazione interculturale, familiare, alla cittadinanza attiva, all’inclusione sociale e al dialogo.

L’integrazione e la valorizzazione delle diversità in classe sono alla base della proposta della Cooperativa sociale Peter Pan Onlus. Due i labotatori in orario scolastico: “Bullismo e pressione emotiva” e “Una classe, tanti mondi”. Esperienze destinate all’intera classe per trattare temi delicati e fornire gli strumenti per superare eventuali problematiche interne al gruppo. E poi percorsi di studio pomeridiani con ragazzi individuati direttamente dalle scuole. In totale 54 incontri in 10 diverse scuole e 212 ore di attività. Il numero totale degli adolescenti coinvolti da Peter Pan è 309.

Più che mai variegata l’offerta educativa della Cooperativa Altrinoi. Laboratori di danza creativa, di teatro, di arte e addirittura di carpenteria navale. Alle scuole medie di Grignano e a quelle rodigine “Bonifacio”, Casalini” e “Riccoboni” sono state coinvolte oltre 10 classi, per un totale di 131 alunni. Tantissime le ore di attività, circa 360, che in alcuni casi sono sfociate in ricordi indelebili, come il “varo” della barca restaurata alle “Casalini” o gli spettacoli teatrali messi in scena di fronte ai genitori nelle altre scuole coinvolte dalla cooperativa.

In primavera sono stati attivati in molte scuole della provincia laboratori L2 di lingua italiana dedicati ai ragazzi stranieri dagli 11 ai 17 anni. Scopo primario dell’iniziativa il sostegno all’apprendimento dell’italiano come seconda lingua, valorizzando allo stesso tempo la lingua d’origine di ogni ragazzo. Cinque i docenti che hanno consentito la realizzazione di cicli di 20 o 30 ore di lezione in vari istituti della provincia. 

L’idea di creare una piattaforma di ascolto online dedicata a studenti e insegnanti nel corso del primo anno di Sinergie per un viaggio sicuro si è evoluta con successo in un servizio di sportello itinerante che ha consentito a due psicologi di portare la loro professionalità nei plessi scolastici per affrontare in maniera diretta le problematiche segnalate. Queste le scuole medie toccate: “Bonifacio” Rovigo, Polesella, “Marino Marin” Adria, Castelmassa, Stienta, Castelguglielmo, Fratta Polesine e “Casalini” Rovigo. In totale 154 ore di attività con 66 ragazzi.

Per restare aggiornati su tutte le iniziative inserite nel progetto Sinergie per un viaggio sicuro, basta iscriversi alla pagina Facebook “Sinergie per un viaggio sicuro”.

 

Articolo di Mercoledì 18 Settembre 2019

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it