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POLO NATATORIO ROVIGO

"Soluzione tombale con Unipol”. Proposta ad ottobre, chiusura entro l'anno

Incontri serrati per il sindaco Edoardo Gaffeo con la banca finanziatrice del Project di Veneto Nuoto per chiudere al meglio, per entrambi, la delicata questione da svariati milioni di euro per le casse del Comune di Rovigo

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ROVIGO - La questione Unipol è in dirittura d’arrivo. Il sindaco Edoardo Gaffeo si dichiara molto ottimista. La faccenda da 6,8 milioni di euro, solo considerando il decreto ingiuntivo della banca alla amministrazione, temporaneamente sospeso dal tribunale di Bologna (LEGGI ARTICOLO), senza considerare i milioni richiesti dall'ex concessionario Veneto Nuoto, vede impegnate da anni, per la questione piscine, le risorse del Comune di Rovigo e potrebbe chiudersi del tutto entro fine anno liberando importanti somme dal fondo che prudenzialmente è stato creato.

I contatti da maggio a questa parte tra Comune e Banca finanziatrice del project del polo natatorio sono stati diversi e il sindaco ha messo a punto la soluzione che intende proporre. “E’ nostra intenzione con l’inizio della settimana prossima definire gli ultimi aspetti tecnici della soluzione per poi portarla all’attenzione del consiglio comunale”. “La mia idea è di chiudere entro ottobre la proposta e se tutto funziona a dovere come previsto entro l’anno arrivare alla soluzione della vicenda”. E sottolinea: “Soluzione tombale che chiuderà tutti i fronti aperti sul tema”, alludendo all’ulteriore caso del Lodo Baldetti e delle richieste portate avanti da Veneto Nuoto, poco più di ulteriori 2 milioni di euro.

“Sono fiducioso. Chiaro che con Unipol ci troviamo in posizione contrapposte, creditore/debitore, altrimenti non saremo qui a trattare. Ci sono alcuni aspetti economici da definire, ma Unipol si trova nella fase delicata di passaggio ad un nuovo soggetto per cui è emersa la volontà/necessità anche da parte loro di concludere la parte contrattualistica a breve”.

L’ingiunzione di pagamento che Unipol ha chiesto al Comune di Rovigo, subentrato a Veneto Nuovo nel fallimento della società di progetto per la realizzazione del polo natatorio cittadino, vale 6,8 milioni di euro: ai quali si aggiungono gli 1,4 milioni di euro del Lodo Baldetti, definiti durante il contenzioso dalla ormai fallita Veneto Nuovo con il Comune per il ritardato trasferimento di proprietà della ex area piscine di viale Porta Adige, più una rivendicazione di contributo per la bonifica dell'area da inquinanti (amianto) per circa 350mila euro, tutti lievitati nel tempo per interessi e rivalutazioni a 2,2 milioni di euro circa.

Una questione importantissima per il Comune di Rovigo che negli anni dal 2012, ha dovuto accantonare e bloccare, in via prudenziale, tutte le somme richieste. Ora bisogna risolvere e cercare di liberare quanto più possibile dal "tesoro" congelato di Palazzo Nodari.
Gaffeo sembra ad un passo dalla soluzione, quanto bravo sarà nella conduzione della partita si vedrà dalla quantità di denaro che riuscirà a liberare.
Articolo di Giovedì 19 Settembre 2019

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