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ODORI ED INQUINAMENTO

Depuratore di Villadose: il gestore potrebbe decidere di raddoppiare

Il consiglio di amministrazione di Acquevenete, assieme ad Arpav, è determinato nel volere scoprire chi ha compromesso l’impianto di Villadose (Rovigo) con sversamenti negli scarichi non conformi per addebitargli i costi di ripristino

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VILLADOSE (ROVIGO) - Questione Villadose su tavolo del consiglio di amministrazione di Acquevenete. Il gestore del ciclo integrato dell’acqua non può  non tenere conto dell’evolversi degli eventi a Villadose, quando da settimane l’attenzione è concentrata sul depuratore ad uso civile per le continue segnalazioni di odori.

Non solo puzza, ma anche un pesante malfunzionamento che ha obbligato il gestore del servizio a ripristinare il progetto di depurazione. Il consiglio di amministrazione è determinato nel cercare di individuare il responsabile degli sversamenti non autorizzati perché non conformi che hanno compromesso l’impianto e una volta individuato l’intenzione è addebitargli il costo del ripristino. Anche Arpav è impegnata nello scoprire la natura degli sversamenti tanto che ha installato nell’impianto di depurazione una centralina cattura aria (LEGGI ARTICOLO) con l’intenzione di capire la natura delle esalazioni odorigene ed individuare il responsabile.

Acquevenete però non è interessata a Villadose solo per questioni di odori. Ha ricevuto durante l’estate la domanda relativa al progetto di realizzazione di una rete di scarico dedicata in uscita dall’impianto produttivo Fresenius Kabi verso il depuratore.
Una soluzione che aumenterebbe la capacità di scarico dell’azienda farmaceutica dai normali scarichi urbani, anche in virtù del fatto che in passato la Provincia di Rovigo ha intimato almeno in due occasioni delle prescrizioni di scarico per dei parametri che non erano stati rispettati (LEGGI ARTICOLO).

La Fresenius Kabi è in attesa della risposta da parte di Acquevenete per redigere il progetto definitivo della condotta dedicata, ma non è detto che la richiesta dell’azienda convinca pienamente la società dei comuni che gestisce e distribuisce l’acqua, tanto che nelle prossime settimane potrebbe giungere l’indicazione a Fresenius di provvedere ad un pretrattamento, con un impianto privato, prima di scaricare nella conduttura dedicata verso il depuratore pubblica.

Una soluzione che potrebbe essere legata al percorso autorizzativo dell’ampliamento previsto dall’azienda di Villadose.
Articolo di Venerdì 20 Settembre 2019

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