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AMBIENTE

Il No al consumo di suolo è solo sulla carta, non nei fatti

La Regione Veneto nel 2017 ed il comune di Rovigo nel 2018 hanno deciso di non sprecare più terreno e di ri-usare spazi che sono già stati strappati al verde. Il rapporto Ispra del 208 dice il contrario: altri 923 ettari perduti in un anno

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ROVIGO - La voce del circolo ecologista polesano Europa Verde coordinato da Francesco Gennaro è chiara: così non va bene per nulla. E' appena stato pubblicato il Rapporto Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) relativo al consumo di suolo nel 2018 e, vista la deliberazione assunta dal consiglio comunale di Rovigo contraria al consumo di suolo, portata in aula proprio da Francesco Gennaro (LEGGI ARTICOLO), e votata alla unanimità, sa proprio di autentica presa in giro.

"La Regione Veneto spicca ancora una volta in testa alla classifica come la regione con il maggior incremento di consumo di suolo - fa sapere Europa Verde - Sembra paradossale: proprio la Regione Veneto, che ha approvato nel 2017 la legge n°14 che si propone di azzerare il consumo di suolo, è quella che ne consuma di più. Altri 923 ettari spariti per sempre.


Quando la legge 14/17 fu approvata si levò unanime un coro di urbanisti, architetti, ingegneri a sottolineare come la Legge, ottima per le premesse e gli obiettivi che si poneva, fosse del tutto uno strumento inutile per le eccessive deroghe che conteneva. A un anno, praticamente, la situazione non solo non è migliorata ma addirittura è peggiorata. Il Veneto continua a consumare suolo pur rispettando formalmente la propria legge che ne voleva la diminuzione. Ecco un esempio del perché forse è meglio non dare troppa autonomia alle Regioni.
Si parla tanto, e finalmente, di cambiamento climatico.

Inizia oggi e si concluderà il 27 settembre la settimana di mobilitazione per il clima. Il Presidente della Repubblica Mattarella ha appena firmato un appello con altri 32 capi di Stato perché la politica faccia qualcosa.

L’aumento generalizzato delle temperature è strettamente connesso con il processo di cementificazione e deforestazione. Sono gli alberi che assorbono la CO2, che mitigano i raggi del sole con la loro ombra. Consumare ancora suolo significa meno territorio agricolo, meno habitat ideali per altri animali come gli uccelli e per gli insetti, minor assorbimento dell’acqua piovana con dissesti idrogeologici.

Europa Verde di Rovigo condivide gli sforzi che l’Unione Europea si propone per contrastare il cambiamento climatico. Condivide le preoccupazioni e il grido di allarme che è stato lanciato anche nella nostra Provincia dal Vescovo nella recente “Giornata per la Custodia del creato” che si è svolta a Ca’ Emo (LEGGI ARTICOLO) e quindi non può tacere, di fronte a questi dati inoppugnabili di un Istituto scientifico, lo scempio ambientale che la Regione Veneto continua a perpetrare".
Articolo di Venerdì 20 Settembre 2019

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