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ECONOMIA

L’ex Ministro insorge in difesa di agricoltori e pescatori

Franco Manzato critica aspramente il provvedimento che prevede dal 2020, la riduzione del 10%, fino alla loro definitiva soppressione, delle agevolazioni, decontribuzioni e finanziamenti destinati ai settori primari di agricoltura e pesca anche a Rovigo

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ROMA -“Siamo scontertati dal provvedimento, portato dal ministro dell’Ambiente Costa in Consiglio dei Ministri: una vera e propria bomba contro agricoltori e pescatori. Infatti, l’articolo 6 del cosiddetto Decreto sul clima propone, dal 2020, la riduzione del 10%, fino alla loro definitiva soppressione, delle agevolazioni, decontribuzioni e finanziamenti destinati ai settori primari di agricoltura, allevamento e pesca, qualificati come ambientalmente dannosi”.

Lo dichiara il deputato della Lega e componente della commissione Agricoltura Franco Manzato.

“Ebbene – spiega l'onorevole Manzato - il ministro delle Politiche agricole non era consapevole di questo attacco insensato, non lo ha sventato perché il provvedimento non è stato esaminato per problemi di copertura, sollevati dal ministro dell’Economia. Non ho registrato alcuna reazione o dichiarazione del ministro Bellanova su una questione così rilevante per la stessa sopravvivenza del settore che lei stessa dovrebbe essere impegnata a proteggere e promuovere. Questo Governo dimostra di lavorare senza nessun coordinamento, a compartimenti stagni e a farne le spese sono interi settori produttivi, alla base della nostra economia e del made in Italy. Se poi si vanno a leggere nel dettaglio quali sono questi “sussidi”, inopinatamente giudicati dannosi per l’ambiente, senza nessuna riflessione o confronto con il mondo agricolo e della pesca, lo sconcerto per questo modo di lavorare si trasforma in rabbia”.

L'ex sottosegretario leghista all'Agricoltura fa alcuni esempi. “Si considera – dice Manzato - un pregiudizio per il clima corrispondere un'indennità giornaliera per i lavoratori dipendenti da imprese adibite alla pesca marittima nei periodi di fermo obbligatorio.

In altri termini: si obbligano i pescatori a non lavorare per, giustamente, tutelare il mare e al contempo li si punisce considerandoli tra i principali responsabili del cambiamento climatico e negando loro l’equa compensazione per i giorni di arresto obbligatorio! Inoltre, sono considerate ambientalmente dannose e, quindi da cancellare, le misure per la competitività delle filiere agricole strategiche e per il rilancio del settore olivicolo nelle aree colpite da xylella fastidiosa. Ogni commento è superfluo: mi limito a chiedere al Ministro pugliese Teresa Bellanova se si sia resa conto di ciò che è stato sottoposto al Consiglio dei Ministri. Dal suo silenzio di questi giorni penso proprio di no. Il primo atto del “nuovo” corso del Ministro Costa, aiutato dalla distrazione del Ministro Bellanova, rischia di abbattere in un solo colpo certezze su cui da temo si basa il fragile equilibrio della nostra agricoltura”.

I 10 sussidi 'ambientalmente dannosi' sottoposti al taglio del 10% dal 2020 fino a progressiva abolizione:

Riduzione della base imponibile ai fini Irpef e Ires per le imprese che esercitano la pesca.
Indennità giornaliera per i lavoratori dipendenti da imprese adibite alla pesca marittima nei periodi di fermo obbligatorio.
Estensione della garanzia per i finanziamenti a favore delle imprese della pesca e dell’acquacoltura.
Sostegno specifico per la zootecnia bovina da carne: macellazione bovini.
Sostegno specifico per i seminativi: premio per la soia.
Sostegno specifico per i seminativi: premio per il riso.
Sostegno specifico per i seminativi: premio pomodoro da industria.
Sostegno specifico per i seminativi: frumento duro.
Misure per la competitività delle filiere agricole strategiche e per il rilancio del settore olivicolo nelle aree colpite da xylella fastidiosa.
Sostegno specifico per la zootecnia bovina da latte e per la zootecnia bufalina da latte

Articolo di Sabato 21 Settembre 2019

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