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AMBIENTE

Rovigo dichiara l'emergenza climatica e si impegna a fare sul serio

In consiglio comunale a Rovigo passa a pieni voti la mozione che porta la lotta ai cambiamenti climatici in cima alle priorità comportamentali, etiche e progettuali del Comune

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ROVIGO - Il consiglio comunale di Rovigo impegna sindaco e giunta a dichiarare, simbolicamente, lo stato di emergenza climatica e ambientale. Sono molti i comuni italiani che lo hanno già dichiarato, ma anche il Regno Unito, la Scozia, la Catalogna e oltre 500 consigli comunale tra i quali le città di San Francisco, Melbourne, Basilea, Milano, si sono impeganti davanti ai cittadini a ridurre le emissioni i gas serra. Un impegno globale volto a prendersi la responsabilità nei confronti delle generazioni del domani e degli abitanti delle zone a più alto rischio climatico: "E' nostro dovere farci carico di un'equità intergenerazionale visto che saranno le generazioni di domani a fare le spese dei nostri stili di vita e a pagare moneta salata per il nostro benessere" cita il documento presentato a Rovigo.

La mozione bipartisan presentata da 9 consiglieri, primo firmatario Edoardo Gaffeo, poi Nadia Romeo, Monica Gambardella, Elena Biasin, Mattia Milan, Michele Aretusini, Graziano Azzalin, Antonio Rossini, Mattia Moretto, è stata votata nel consiglio comunale del 30 settembre 2019.

Atteso l'intervento di Giorgia Businaro, per anni direttore di Legambiente Veneto ed attuale presidente della terza commissione consiliare Ambiente, che ha sottolineato: "Le politiche ambientali nella città di Rovigo e in Polesine hanno rivestito fino ad ora un ruolo decisamente marginale. Fare tutto il possibile per dare il proprio contributo alla lotta contro i cambiamenti climatici, attuando tutte le azioni necessarie alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti, diventa da oggi un indirizzo chiaro e preciso.

Il cambiamento climatico è già in atto. E' necessario intervenire subito, su scala locale, con interventi concreti di adattamento agli impatti del cambiamento climatico, esercitando il potere più forte e significativo affidato alle amministrazioni comunali: il potere pianificatorio. Rovigo è rimasta indietro anni luce nel settore della pianificazione volontaria. Del famoso Paesc (Piano di azione per l'energia sostenibile e il clima) approvato in quest'aula nel 2016 si sono perse le tracce.

Il compito di tutti noi è quello di tradurre in atti amministrativi concreti le dichiarazioni di principio, attuando coraggiose politiche ambientali e avviando l'elaborazione di un vero e proprio Piano di mitigazione e adattamento locale ai cambiamenti climatici".

Cosa succede ora? La lotta ai cambiamenti climatici avrà un ruolo prioritario nell'agenda dell'amministrazione comunale, saranno adottati interventi che favoriscono la rigenerazione urbana ed energetica, saranno intrapresi dialoghi istituzionali con enti governativi e regionali per dare concreta attuazione ai provvedimenti volti alla riduzione delle emissioni di gas serra e del loro assorbimento, saranno fatte campagne di informazione educazione e orientamento dei cittadini verso modelli di consumo sostenibli per imparare a produrre meno rifiuti, sprecare meno alimenti, sprecare meno acqua e meno energia, indirizzando i cittadini verso un uso responsabile delle risorse naturali, come per esempio abolizione delle bottiglie piatti e bicchieri e posate di plastica da mense e scuole pubbliche.

La lotta al cambiamento climatico e la transizione ad una economia sostenibile saranno priorità assoluta dei prossimi anni. 
Articolo di Lunedì 30 Settembre 2019

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