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CARO RETTE

I familiari scrivono ancora, ma questa volta non è un invito a Zaia

Un gruppo di familiari di ospiti della Casa del Sorriso di Badia Polesine (Rovigo), dopo le lettere inviate al presidente del Veneto, Luca Zaia, scrivono ai giornali “siamo delusi”. 

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BADIA POLESINE (RO) - Signor Presidente,  ai primi di luglio  i familiari di persone ricoverate, l’hanno  invitata in casa di riposo a Badia Polesine senza aver ricevuto alcuna risposta.

A  metà agosto le abbiamo scritto una seconda lettera senza avere risposta.
Signor Presidente speriamo che quelle due lettere non siano finite nel cestino.
Signor Presidente Lei dal Sole 24 ore è stato classificato come il primo e più amato di tutti i presidenti di regione d’Italia.
Signor Presidente Lei va a tutte le feste della Lega. Ci sta bene.
Signor Presidente Lei va ad inaugurare l’A31. Ci sta bene.
Signor Presidente Lei va ad inaugurare piste da sci. Ci sta bene.
Signor Presidente Lei va a festeggiare il prosecco patrimonio dell’umanità. Ci sta bene.

Signor Presidente non ci credevamo quando alcuni familiari della “Casa del Sorriso” ci dicevano di non illuderci perché il Presidente non avrebbe risposto a questo invito.

Signor Presidente i nostri anziani sono patrimonio del Veneto, sono emigrati in vari paesi del mondo e dopo anni sono tornati a casa, nella nostra Regione, con i soldi.

Signor Presidente il vostro slogan “Prima i veneti”. I nostri anziani sono veneti.
Signor Presidente noi diciamo prima i nostri anziani che hanno fatto il Veneto.
Signor Presidente il Veneto non lo hanno fatto Bossi, Zaia, Salvini e Galan. Lo hanno fatto i nostri vecchi.

Signor Presidente qui a Badia Polesine non la invitiamo più. Per i familiari della “Casa del Sorriso” lei è stato una delusione. Vada pure alle feste della polenta e della salsiccia dove la Lega prende voti. Perché alla fine è questo che vi interessa.
Signor Presidente il vostro slogan “prima i veneti” è buono solo per raccattare voti in campagna elettorale.
Signor Presidente a Badia Polesine comanda la Lega, in provincia la Lega, in regione la Lega, avete fatto un buon lavoro Signor Presidente.

Ma a lei Signor Presidente non interessa il destino delle famiglie degli anziani ricoverati nelle case di riposo.
Signor Presidente lei è il presidente di tutti, non solo dei votanti della Lega.
Signor Presidente alla festa della Lega a Conselve ha detto che vuole fare una rivoluzione.

Signor Presidente non la vediamo vestito da Zapata, Che Guevara, Danton o Roberspierre. Per fare una rivoluzione ci vuole del coraggio, visto che non ha trovato né il tempo né il coraggio per venire a confrontarsi con noi, allora, come dite voi, forse le mancano gli “attributi”?

Signor Presidente questa lettera volevamo mandarla a Lei. Invece la mandiamo ai giornali per fare capire alla gente chi è il governatore più amato dagli italiani.

Buona giornata Signor Presidente

Un gruppo di familiari 

della Casa del Sorriso  di Badia  Polesine

 

Articolo di Martedì 1 Ottobre 2019

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