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SICUREZZA STRADALE

Cordone (FdI): Ritorni l'alcol test fuori dalle discoteche

Daniele Cordone: "Come nel passato le associazioni e il Ministero facciano informazione fuori dai locali dove si beve. Non è repressione, ma prevenzione alla vita per i nostri giovani"

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ROVIGO - "Dagli ultimi fatti di cronaca in merito alla perdita di vite di giovanissimi il Codice della strada per l'eccesso dell'alcol non basta". Lo dice Daniele Cordone, referente di Fratelli d'Italia - Giorgia Meloni, facendo riferimento alla strage di venerdì notte, avvenuta alle porte di Vigarano Mainarda, quando a perdere la vita sono stati in tre: Miriam Berselli, 21 anni, di Ferrara, Giulio Nali, 28 anni,  residente a Occhiobello e Manuel Signorini, 23 anni, di Salara, in provincia di Rovigo (LEGGI ARTICOLO).

Cordone lancia un appello e chiede il ritorno delle campagne informative degli anni passati direttamente nei luoghi dello "sballo": "Ricordo le associazioni No alcol alla guida e le campagne del Ministero. Nei locali e nelle discoteche all'uscita si poteva trovare chi ti informava sui rischi e a volte, con strumenti di misurazione, ti dicevano anche se ti potevi mettere alla guida o meno".

Negli Stati Uniti da anni anche i locali più prestigiosi fanno entrare gratis il "guidatore designato" della compagnia dei ragazzi dotandolo di una spilla di "responsabilità" per cui i barman capiscono a volo che lui non beve alcolici.

Cordone: "L'informazione deve tornare ad essere viva. Non solo per chi beve che va incontro alla sanzione, ma per il tipo di responsabilità. Serve iniziare a promuovere iniziative mirate e tornare nei locali con tanto di test alcolico... ed urlare chi beve non guida!".

Articolo di Martedì 1 Ottobre 2019

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