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OPERA PIA BOTTONI

E’ morta l’anziana ospite che avevano tentato di dimettere dalla casa di riposo di Papozze

Un caso che aveva scosso Adria e tutta la provincia di Rovigo. Provano a cacciarla per morosità ad 89 anni affetta da Alzheimer, è deceduta nei giorni scorsi. Presentata querela contro i vertici dell'Opera pia “Bottoni”

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PAPOZZE (RO) - Lunedì 30 settembre scorso, presso la Chiesa Cattedrale di Adria, si sono tenute le esequie della signora 89nne adriese che, il 12 agosto,  è stata oggetto di un tentativo di dimissioni forzate “per morosità” da parte del CSA Opera Pia “Francesco Bottoni” di Papozze (LEGGI ARTICOLO).

In realtà, la figlia dell'ospite aveva sospeso i pagamenti appellandosi alla legge 328/2000 e sulla vicenda pende causa civile, con contenzioso sorto da oltre 2 anni.

Al di là di quelli che erano i vitali diritti dell'inferma, il tentativo di dimissioni forzate, operato dalla struttura di Papozze, ha scosso le coscienze di molti (LEGGI ARTICOLO).

Un episodio che è stato definito “increscioso” anche dal sindaco di Adria Omar Barbierato (LEGGI ARTICOLO)

Per quanto accaduto il 12 agosto scorso e nei giorni immediatamente precedenti, la famiglia della defunta ha presentato denuncia nei confronti del rappresentante legale dell'Opera pia “Bottoni” - Diego Guolo – e del segretario/direttore, Mauro Badiale”, per abbandono di persona incapace, considerato che le gravi patologie cui era affetta l’Ospite non potevano essere curate al domicilio - come sostenuto dai familiari dell’Ospite e come confermato dalla scheda Svama del 21 settembre 2019 -  e per abuso d'ufficio, essendo stati violati, in tema di dimissioni per morosità, sia il Regolamento dell’Opera Pia "Bottoni" di Papozze, sia il contratto di accoglimento dell’Ospite.

Articolo di Mercoledì 2 Ottobre 2019

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