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CRISI DEL LAVORO 

Ecolab: azienda disposta al ritiro della procedura di licenziamento

Tavolo tecnico in Regione Veneto per risolvere la questione dei lavoratori della Ecolab di Rovgo che rischiano di rimanere a casa. Soddisfazione da parte dell’assessore Elena Donazzan per l’esito dell’incontro. 

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VENEZIA - L’assessore regionale al lavoro, Elena Donazzan, assistita dall’unità regionale di crisi ha incontrato mercoledì 2 ottobre al Grandi Stazioni i rappresentanti sindacali e i vertici aziendali di Ecolab (ex Esoform), il sito produttivo di Rovigo, specializzato nella produzione di biocidi, disinfettanti e prodotti cosmetici, che il 13 settembre scorso ha avviato la procedura di licenziamento collettivo dei 43 dipendenti a tempo indeterminato. La dirigenza di Ecolab presente con Adriano Costantini e l’avvocato Carlo Marinelli,era affiancata dai rappresentanti di Confindustria Venezia-Rovigo.

 “L’incontro odierno, caratterizzato dalla serietà e dal senso di responsabilità di tutti gli interlocutori presenti al tavolo – dichiara l’assessore Donazzan -  ha consentito di approfondire la situazione aziendale e di ragionare sui possibili esiti. Le argomentazioni portate al tavolo odierno hanno indotto i rappresentanti aziendali a dichiarare  la propria disponibilità al ritiro della procedura di licenziamento collettivo, contestualmente all’avvio dell’ammortizzatore sociale per 12 mesi, in modo che sia possibile individuare nel frattempo possibili acquirenti del sito di Rovigo”.

La Regione Veneto, tramite l’assessore,  ha garantito la propria disponibilità a valutare l’eventuale attivazione di strumenti di politica attiva, incontrando in merito pari disponibilità da parte dell’azienda.

Con l’incontro odierno l’azienda ha quindi avviato un percorso che ha come obiettivo ultimo la ricerca di acquirenti per il mantenimento della realtà produttiva rodigina. La Regione continuerà a seguire gli sviluppi della vicenda Ecolab, assieme alle parti, tramite un apposito tavolo di monitoraggio delle varie opportunità di acquisizione che emergeranno, grazie all’impegno di tutti i soggetti presenti all’incontro odierno.

“L’azione unitaria e condivisa di sindacato e lavoratori - commentano Enrico Rigolin (Femca Cisl), Federica Franceschi (Filctem Cgil) e Giampietro Gregnanin (Uiltec Uil) -  con il pieno e decisivo supporto delle istituzioni, dal comune alla prefettura alla Regione, hanno consentito di ottenere degli importanti e concreti passi avanti nella vertenza Ecolab: la dichiarazione dell’azienda di revocare la procedura di mobilità, che avverrà contestualmente all’avvio della cigs, che sarà chiesta per vendita e non più per cessazione, presso il Ministero del Lavoro o del MiSe. Al contempo, verranno messe in atto le procedure per l’avvio delle politiche attive del Lavoro, con il sostegno della Regione Veneto.

In un ritrovato clima di confronto costruttivo tra parti sociali anche grazie all’importante ruolo svolto dall’assessore regionale e il suo staff, si apre ora una fase finalizzata alla salvaguardia dei posti di lavoro e del sito produttivo”.
 

“L’incontro è stato un’opportunità per ribadire l’interesse condiviso da tutti di minimizzare l’impatto sui lavoratori. È stata una conversazione aperta e ci siamo impegnati - sottolinea l’azienda Ecolab - a collaborare con il consiglio regionale del Veneto per trovare la soluzione migliore per tutte le parti coinvolte. 

Stiamo lavorando con i Sindacati per offrire opportunità alternative ai lavoratori coinvolti dalla decisione. Continuiamo inoltre a cercare un acquirente ed abbiamo ricevuto manifestazioni di interesse nelle scorse settimane”.

 

Articolo di Mercoledì 2 Ottobre 2019

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