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POLITICA ADRIA

Omar Barbierato e la gestione sovietica del consiglio comunale secondo Baruffaldi

Il consigliere della Lega di Adria (Rovigo) Paolo Baruffaldi: "Si è raggiunto senza ombra di dubbio il livello più basso della politica adriese grazie a civici scaricabarile sui loro clamorosi insuccessi"

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ADRIA (Rovigo) - Che l'ultimo consiglio comunale fosse stato "strano" e condito con siparietti poco edificanti che hanno compromesso la democraticità dell'assemblea lo si era capito subito (LEGGI ARTICOLO). In più l'attacco frontale del sindaco Omar Barbierato al consigliere di opposizione Paolo Baruffaldi di martedì 1 ottobre scorso ha tradito il nervosismo di una serie di scelte infelici, o nervi scoperti, che si fanno particolarmente sentire all'interno della maggioranza, bulgara, del primo cittadino. Il trattamento ricevuto dal sindaco non è piaciuto per nulla a Baruffaldi che dopo aver ascoltato sconsolato le affermazioni del sindaco contro la Lega, la Regione Veneto, e la sua mozione, ha replicato prontamente. 

"Trovo che durante il consiglio comunale di martedì sera si sia raggiunto senza ombra di dubbio il livello più basso della politica adriese - esordisce Baruffaldi - in quanto il pubblico consesso è iniziato con la "gestione sovietica" del presidente del consiglio Bisco che ha impedito a me e al consigliere Lamberto Cavallari di intervenire su temi di primario interesse per la collettività, come lo stadio Bressan ed il parco del Delta, probabilmente troppo indigesti alla maggioranza".

Proseguendo poi: "La censura di certo non ci spaventa e in accordo con l’intera opposizione consiliare abbiamo condiviso la presentazione, seduta stante, della richiesta di consiglio comunale straordinario appunto per vederci data la possibilità tra venti giorni di trattare queste tematiche". "Inoltre il consiglio comunale concluso anzitempo dalla maggioranza che ha volutamente abbandonato l’aula, facendo mancare il numero legale e impedendo di fatto al consigliere Furlanetto di presentare le proprie interrogazioni, avendo per altro l’esponente di Fratelli d’Italia diligentemente seguito l’indicazione proprio del presidente Bisco di presentare i documenti al termine della seduta, per non interrompere la trattazione degli argomenti all’ordine del giorno".

Poi la parte che più lo ha colpito durante il consiglio: "Nel mezzo abbiamo assistito alla trattazione degli argomenti da parte del sindaco Omar Barbierato, che di fronte alla volontà dell’opposizione di discutere e condividere soluzioni ai problemi che affliggono la città, si è trincerato più volte in questa frase: è colpa della Regione, è colpa della Lega; sia sull’argomento del passaggio a livello di Valliera, che sul ponte Chieppara e sugli alloggi Ater, il sindaco sembra, solo dopo un anno di mandato, aver perso lo spirito combattivo delle passate primavere all’opposizione ed ha preferito addossare colpe e responsabilità generiche al partito di governo regionale piuttosto che intraprendere la strada del dialogo propositivo con i membri del consiglio comunale".

Aggiungendo poi una nota sullo stato d'animo del primo cittadino: "Immagino che il nervosismo di non riuscire ancora a mettere in campo tutto quanto in modo esorbitante era stato promesso in campagna elettorale, l’insorgere ogni giorno di numerose criticità alle quali non riuscire a dare risposta, abbiano giocato negativamente sull’umore di Barbierato, ma non voler accorgersi che aver presentato a firma di un consigliere Lega gli argomenti di Valliera (mozione corredata inoltre da 150 firme di cittadini; firme e cittadini sottoscrittori che durante il dibattito sono stati denigrati in maniera vergognosa dalla maggioranza) e ponte Chieppara fosse volutamente un segnale, da parte del sottoscritto e del gruppo che rappresento, di voler condividere insieme i problemi e fornire il proprio impegno nel cercare una soluzione, lo trovo disarmante".


Sottolineando poi la sua posizione: "Non ho voluto cadere nella provocazione martedì sera, tanto meno lo farò ora, ma sento di dire al sindaco Barbierato che la minoranza e in particolar modo i consiglieri della Lega non possono essere trattati alla stregua di nemici da combattere". "Come gruppo Lega abbiamo sempre messo a disposizione i nostri contatti diretti con chi sta seduto nelle sale di regia della Regione, nell’interesse in primis della collettività".

"Siamo sempre stati pronti concretamente a dare il nostro supporto, disponibilità che il il primo cittadino, nella seduta del consiglio di martedì sera ha esplicitamente rigettato". E rilancia dicendo: "E’ chiara ormai la strategia di Barbierato che preferisce incolpare qualcun altro, scaricare colpe una volta sui dipendenti comunali, un’altra volta sulla Lega o Regione, piuttosto che farsi conto degli insuccessi che ogni giorno la città vede subire. Parlo ad esempio della scellerata gestione da parte dell’amministrazione dello stadio Bressan, della casa di riposo, del campo di via Domenico Sampieri, del passaggio a livello di Valliera, le scuole elementari di Baricetta, il bando sui venerdì d’estate uscito a maggio che ha di fatto compromesso e ritardato l’organizzazione degli eventi, il flop della stagione teatrale scorsa, il regolamento sul decoro urbano; per citare solo i primi casi che mi vengono in mente".

Concludendo: "Come partito saremo sempre in prima linea nella difesa degli interessi dei cittadini italiani e adriesi, vicini alla gente in continuità con l’operato del nostro governatore Luca Zaia e segretario Matteo Salvini. Grandi questioni si prospettano presto all’orizzonte di Adria: la difesa delle nostre scuole, la pianificazione del territorio, il ruolo di Adria nel Delta, le politiche per l’aiuto al lavoro ed al commercio, il turismo, i trasporti, se il sindaco e la propria maggioranza continueranno nel proprio modo di operare e rapportarsi, rifiutando per ragioni di ‘’bandiera’’ un dialogo privilegiato con chi nelle sedi regionali prenderà queste decisioni, se ci sarà la volontà negli anni a venire di ripercorrere solo la politica becera di contrapposizione al partito che governa il Veneto a discapito dei propri cittadini, non ci possiamo aspettare che anni bui di isolamento per Adria".
Articolo di Giovedì 3 Ottobre 2019

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