Condividi la notizia

ADRIA

Piscina chiusa per 45 giorni. Barbierato ha firmato l'ordinanza

La struttura del comune di Adria (Rovigo) ha le staffe di sostegno del tetto sopra le vasche corrose. Accesso garantito per palestra, ambulatori e uffici

0
Succede a:
ADRIA (Rovigo) - Omar Barbierato conferma nella mattinata di venerdì 4 ottobre quanto già anticipato ieri (LEGGI ARTICOLO) ovvero l'ordinanza di chiusura degli ambienti interni della piscina comunale. I lavori sopra le vasche verranno effettuati in regime d'urgenza.

Nello specifico è il dirigente comunale Eva Caporella che specifica: "Dopo il sopralluogo dell'ingegnere strutturale Raffaele Andriotto è stato possibile rilevare il fatto che le staffe che sostengono il tetto sono corrose e che tale situazione si è potuta verificare per il fatto che i prodotti utilizzati in piscina, nel tempo, hanno provocato questa situazione". "Inoltre i pannelli "sandwich" che dovrebbero essere coibentati, con il tempo hanno perso questa funzione e sono da cambiare".

Sottolineando: "Abbiamo chiesto due preventivi, uno nella mattinata e uno nel pomeriggio di venerdì 4 ottobre, per capire quale sarà il costo ed entro mercoledì prossimo dovremo avere una risposta definitiva, ma ci tengo a dire che le tempistiche di sistemazione saranno in base alla disponibilità dei materiali che le ditte avranno; infatti i pannelli che compongono il tetto sono particolari ed hanno bisogno di certi trattamenti, a meno che qualcuno non li abbia già pronti a disposizione". 

Il primo cittadino ha firmato l'ordinanza che prevede la chiusura di questi ambienti fino al completamento dei lavori, che si stima sia tra 45 giorni, inoltre Omar Barbierato ha spostato dalle poste di bilancio di alcuni alcuni capitoli di spesa per 150.000 euro da destinare alla piscina. La spesa per il ripristino della piscina vedrà quindi sacrificati i settori di cimitero e biblioteca comunale. 

Successivamente il sindaco Omar Barbierato ha commentato: "Con le segnalazioni che ci sono pervenute dal consorzio Inn.nova abbiamo cercato di essere il più tempestivi possibile e di fare tutto ciò che era in nostro potere per sistemare questo problema".

"Era stato già fatto un sopralluogo nel dicembre 2016 e in quell'occasione non era stato trovato nulla d'irregolare. Per di più lo stesso ingegnere che ha fatto la perizia - ha affermato la dirigente Eva De Mattia - ha sottolineato il fatto che sono condizioni che possono crearsi anche nel breve periodo e senza che nessuno se ne accorga, per cui non è di certo colpa neanche di coloro che gestiscono la piscina quotidianamente".
"Ciò che conta più di ogni altra cosa è la sicurezza degli utenti ed è quello che vogliamo garantire" ha concluso Barbierato. 

Presente era anche il legale rappresentante di Inn.nova di Rosolina, Federico Ferro, che ha commentato: "Ringraziamo l'amministrazione per questa tempestività e vogliamo ricordare che gli altri ambienti e servizi continuano a rimanere aperti, oltre a rispondere ai nostri utenti e dare costantemente informazioni di ogni genere". 
Articolo di Venerdì 4 Ottobre 2019

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it