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L’EVENTO 

Lo sport senza confini 

Istituzioni e associazioni insieme a Canda (Rovigo) per promuovere la cultura della solidarietà e della valorizzazione delle “diverse abilità”.  Inaugurato il nuovo campo sportivo, presente anche il Prefetto Maddalena De Luca

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CANDA (RO) - Il 3 ottobre scorso, infatti, è stato inaugurato il nuovo campo sportivo comunale di Canda, intitolato al defunto parroco don Pietro Perin, che per primo negli anni settanta, intuendo l’importanza di creare un luogo di aggregazione per i giovani, decise di adibire l’area verde retrostante la parrocchia a campo da calcio.  Il Comune di Canda assieme alle più importanti Istituzioni della Provincia di Rovigo hanno voluto valorizzare l’associazionismo e promuovere la cultura della tolleranza e della diversità. 

Alla cerimonia erano presenti il Prefetto di Rovigo Maddalena De Luca, il Procuratore Capo di Rovigo,  Carmelo Ruberto con i suoi Sostituti, il Questore, Raffaele Cavallo, al Comandante Provinciale dei Carabinieri Antonio Rizzi, al Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Rovigo, Dario Guarino, Giorgio Basile e Fabio Callegari per i Vigili del Fuoco di Rovigo, il nuovo Direttore del Carcere di Rovigo, Romina Taiani, ed il Direttore uscente, Claudio Mazzeo, il Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria Veneto-Friuli FG-Trentino, Enrico Sbriglia, Davide Giorgi per il Cip Nazionale,  Ruggero Vilnai per il regionale, Remo Zanellato per il provinciale. Tanti i sindaci presenti, oltre all’Associazione La Tenda onlus di Lendinara, alla Pro Loco ed alle altre associazioni candesi. L’amministrazione comunale di Canda ci tiene a ringraziare tutte le autorità intervenute all’importante evento.

Grazie anche al supporto dell’Associazione La Tenda onlus, è stato infatti organizzato il 2° torneo di calcetto Ruote Alate ed 1° torneo Città delle Rose, in memoria dell’assistente capo di Polizia Penitenziaria, Fabio Visentin. Protagoniste le squadre Interforze dei Carabinieri, Polizia di Stato, Polizia Penitenziaria di Rovigo e Ferrara, Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Esercito di Padova, nonché degli Amministratori locali di Canda. I tornei sono stati anticipati da una partita tra i ragazzi di Canda e la giovanile femminile della Spal. 

Il 2° torneo di calcetto Ruote Alate, in continuità a quello svolto nel 2018, è stato organizzato per promuovere il libro “Ruote Alate” finanziato interamente dalla Zhermack di Badia Polesine e scritto in collaborazione con Nadia Bala, atleta paraolimpica della Nazionale di Sitting Volley, per sensibilizzare i bambini ed i ragazzi sul tema della disabilità non come limite ma come differente abilità. 

Come sottolineato anche dal presidente del Cip (Comitato Italiano Paraolimpico), Luca Pancalli, nella prefazione “è un libro che racconta la gioia di vivere, che cerca di far capire che disabilità vuol dire anche normalità, che si può fare tutto e che troppo spesso, i limiti dipendono dagli altri”. Lo sport, filo conduttore del racconto, è strumento privilegiato per l’inclusione, l’autonomia e la realizzazione individuale delle persone con disabilità, per questo i ricavi della vendita del libro sono destinati all’acquisto di attrezzatura sportiva per gli atleti con disabilità e attrezzatture sportive di supporto. 

Durante la conviviale è stata consegnata la prima carrozzina sportiva del Progetto Ruote Alate, acquistata con i proventi del libro e delle conviviali dell’associazione, all’atleta rodigino Alberto Lentini della Basket Millennium di Padova. Alberto per praticare lo sport deve andare a Piombino Dese, come succede anche a tanti altri atleti con disabilità che non possono facilmente praticare il loro sport nel proprio territorio. La consegna della carrozzina sportiva è avvenuta alla presenza delle più alte cariche del Cip Nazionale, Regionale e Provinciale. 

Il 1° torneo Città delle Rose è stato dedicato dagli atleti della Polizia penitenziaria di Rovigo all’assistente capo di Polizia Penitenziaria, Fabio Visentin, presenti anche i familiari (che l’amministrazione ringrazia, ndr), ed è stato coordinato da Ciro Liotto in collaborazione con il Comitato Provinciale Ipa di Ferrara. 

L’evento è stato un’importante occasione per ribadire che le Istituzioni, l’associazionismo e lo sport possono fare molto per promuovere la cultura della solidarietà e della valorizzazione delle disabilità, soprattutto in tempi come questi in cui spesso viene demonizzato chiunque abbia una “diversità”, invece di comprendere che la vera ricchezza si genera unendo insieme le “diversità” di ciascuno di noi. 

Un ringraziamento particolare, da parte dell’Amministrazione di Canda, va a Don Wanni Manzin e a Monica Crivellaro dell’Associazione “La Tenda” onlus di Lendinara, associazione di volontariato nata nel 1990, che opera principalmente nell’ambito dell’inclusione sociale delle donne vittime di tratta e sfruttamento e delle persone con disabilità. La filosofia che anima l’attività è che “non bisogna fare solo il bene, ma bisogna che il bene sia fatto bene”. A Don Wanni e a Monica, veri catalizzatori e punti di riferimento di queste iniziative, dove le Istituzioni si ritrovano per fare il Bene, va tutta la riconoscenza dell’Amministrazione Comunale di Canda. 

Il sindaco Alessandro Berta ringrazia anche chi l’ha preceduta, e i consiglieri ed assessori uscenti, oltre  al segretario comunale Ruggero Tieghi e a tutti i dipendenti del Comune di Canda, che con la loro professionalità e competenza hanno saputo cogliere lo stimolo di questa Amministrazione, trasformandolo in realtà. L’ultimo ringraziamento alla proloco di Canda, nella persona del suo presidente Roberto Ghirelli e a Francesca Donegà quale anima creatrice di tutte le leccornie che hanno allietato la serata a tavola. 

Articolo di Lunedì 7 Ottobre 2019

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