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MUSICA

La settimana del fagotto, è stato un crescendo

Master class al conservatorio Venezze di Rovigo del maestro Alberto Biano, conclusosi con un delizioso concerto in Accademia dei Concordi della rassegna Musica e Poesia

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Masterclass di fagotto al Venezze
Applausi al concerto in Accademia dei Concordi

ROVIGO - Il Conservatorio di Rovigo ha ospitato e offerto alla città una ricca settimana dedicata al fagotto, strumento non consueto nelle sale da concerto, soprattutto nella sua dimensione solistica.

Perno degli appuntamenti la masterclass del maestro Alberto Biano, oggi in carriera nelle principali istituzioni svizzere dopo il diploma con lode conseguito proprio al Venezze nel quale è tornato invitato dal suo ex docente Alberto Guerra, titolare nella cattedra di questo affascinante strumento.

Lo stesso Alberto Biano, accompagnato al pianoforte da Francesco De Poli, lo scorso mercoledì ha offerto al pubblico che riempiva il salone di Palazzo Venezze una ricca antologia delle più significative composizioni del Novecento storico di area francese per fagotto, dopo che Alberto Guerra aveva in precedenza esposto in una intensa conferenza, arricchita da esempi musicali dal vivo con gli studenti del corso e altri musicisti del Venezze, la storia di questo strumento mostrandone modelli di varie età e provenienze appartenenti alla sua ricca collezione.

La conclusione definitiva dei lavori si è avuta domenica scorsa 6 ottobre con il primo concerto della rassegna Musica e Poesia - organizzata da Accademia dei Concordi, Conservatorio e Fondazione Banca del Monte di Rovigo - dal titolo “Sit Phagotus et Paghotus fuit!” (LEGGI ARTICOLO).

Qui, prendendo spunto da temi quali l’Europa e il mito, cui era dedicata la riflessione letteraria di Natalia Periotto, cinque studenti della masterclass hanno presentato altrettante composizioni per fagotto di diversa area geografica (mitteleuropea, italiana e francese) del Settecento stupendo il pubblico per un incontro ravvicinato piuttosto raro con gli alti virtuosismi di questo strumento. Ai due concerti di Antonio Vivaldi presentati con grande perizia tecnica da Gabriele Alessio e Manuel Cester e alla sonata in sol minore di François Devienne a cura di Leonardo Saggin, studenti esterni partecipanti alla masterclass, hanno fatto da corona una breve ma strutturalmente impegnativa Fantasia per fagotto solo sostenuta da Diego Cristofari e una sonata di Johann Friedrich Fash interpretata da Marcello Cominato.

Al termine del programma il direttore del Venezze, Giuseppe Fagnocchi, ha ringraziato i cinque studenti mettendo in luce come l’idea di viaggio e di Europa sia ben viva nei giovani i quali attraversano con disinvoltura l’Italia per poter seguire una masterclass di un Maestro di prestigio e ancor di più il “vecchio Continente” attraverso il programma Erasmus: in particolare ha citato come i due studenti rodigini siano uno al suo rientro dopo un anno ad Amburgo e l’altro in immediata partenza per Friburgo. Proprio a simboleggiare questo passaggio di testimone Diego e Marcello hanno recuperato i loro strumenti duettando in una simpatica e difficile lettura di alcune pagine del Barbiere di Siviglia di Gioacchino Rossini, eccellente aperitivo a conclusione dell’intero programma.

Articolo di Martedì 8 Ottobre 2019

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