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IL CASO

E’ bagarre politica sulla Casa del Sorriso

Le famiglie degli ospiti della struttura attendono una risposta da Luca Zaia presidente del Veneto, ma il Pd di Badia Polesine sul caro rette le chiede anche al Sindaco Rossi

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BADIA POLESINE (RO) – Non c’è pace per la casa del Sorriso e sul silenzio delle istituzioni interviene il circolo PD locale con una dura nota nella quale accompagna la protesta inascoltata dei familiari sulla questione delle rette. Il Partito Democratico prende atto del silenzio del Presidente Zaia (LEGGI ARTICOLO) e della maggioranza politica che amministra Badia.

Non ci sorprende che il Presidente della nostra Regione non abbia mai risposto alle richieste dei familiari o, forse, la darà nel suo tour elettorale ….” si dice nella nota inviataci, che continua definendo “… questo silenzio è preoccupante”.  Quindi, richiamando la precedente presa di posizione del partito sull’applicazione del nuovo regolamento Isee (LEGGI ARTICOLO) con la quale si evidenziavano le potenziali carenze e ingiustizie, la nota sposta l’accento sulla comprensibile rabbia e frustrazione di chi si sente abbandonato (i familiari).

“Ma in tutto questo, la Lega, che è primo attore politico a Badia e in Veneto che cosa fa?” si chiedono nel PD che se la prende anche con l’Assessore Corazzari che dovrebbe ricordarsi che sta rappresentando nella Giunta regionale un’intera provincia. Ma la nota non risparmia ovviamente il Presidente Zerbinati che, oltre a vantare sui giornali i risultati di recente ottenuti, non farebbe nulla per cercare di trovare con i vertici regionali “amici” una soluzione al costante aumento delle rette (che, pare, sarà applicato anche per il 2020).  Anche l’onorevole Giacometti, non viene risparmiata dalle critiche, per il suo intervento definito “gravemente tardivo” presso l’Ulss 5 sulle carenze del Punto Sanità badiese ma, ancor più per la “distrazione” sulle istanze dei famigliari della Casa del Sorriso. Forse anche lei lo farà solo quando avrà un ritorno elettorale per sé stessa e per il suo partito? Si chiede la nota che rivolge un appello al Sindaco Rossi, invitandolo a riconsiderare il Cda che aveva scelto. Un Consiglio di Amministrazione che secondo il PD non si sta dimostrando all’altezza della difficile situazione dell’ente. 

“Sarebbe bene valutare di chiamare persone più competenti che possano anche dare una risposta chiara e utile a ospiti e familiari della Casa del Sorriso” si dice nella nota. Infine la pressa di posizione si chiude sottolineando come: “… le molte persone con cui abbiamo il piacere di confrontarci sulla questione che riguarda la casa di riposo di Badia hanno sempre votato Lega. Sappiano che la responsabilità di tutto questo è di chi ci governa in Regione: la Lega. Speriamo che quando l’anno prossimo sarà ora di votare, si ricordino di come il Governatore più amato d’Italia sta facendo penare ospiti e familiari della nostra casa di riposo”.  In definitiva, qualcuno dovrebbe spiegare ai cittadini Badiesi il silenzio delle istituzioni.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Martedì 8 Ottobre 2019

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