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LAVORI PUBBLICI

Luce in fondo al tunnel per il cavalcavia di Crocetta

Senso alternato regolato da un semaforo che, dal 13 dicembre, è divenuto la croce per chi transita per e da Canda. Buone notizie arrivano dal presidente della Provincia di Rovigo Ivan Dall’Ara

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BADIA POLESINE (RO) – Pare che finalmente s’intravveda la Luce in fondo al tunnel che dall’autunno scorso (2018) vede duellare Comune (LEGGI ARTICOLO), provincia, Anas e compagnie assicurative alla ricerca di una soluzione complicata per il cavalcavia di Crocetta sulla S.S. 434 Transpolesana al km 50+0,50.

Infatti, dopo il danneggiamento che il manufatto ha subito nell’ottobre 2018, quando un autocarro che percorreva la Strada statale 434 Transpolesana ha lesionato la trave di bordo sul lato Verona del cavalcavia, fu istituito il senso alternato regolato da un semaforo che, dal 13 dicembre, è divenuto la croce per chi transita per e da Canda. Purtroppo, fra ritardi e polemiche anche politiche (LEGGI ARTICOLO) la soluzione del problema appariva impervia.

Qualcosa ora finalmente si muove e il ripristino della normale viabilità riappare concreto all’orizzonte. La notizia positiva, confermataci dal presidente della Provincia Ivan Dall’Ara è che i soldi per il ripristino ci sono. Dice infatti il Presidente: “Sono pervenuti i 199.788,39 euro richiesti all’assicurazione”. È certamente una buona notizia per chi ogni giorno transita in quel punto. “Nell’incontro tenutosi a Mestre del 6 settembre scorso con i Tecnici e il consigliere Laruccia, continua Dall’Ara, si è concordato di preparare la bozza di convenzione per girare ad Anas i fondi ricevuti, al fine di far eseguire tutto il lavoro necessario, previa autorizzazione della direzione centrale di Roma”. È stata inviata bozza di convenzione il 26 settembre ma, in assenza dell’Ok definitivo dalla Direzione Generale dell’Anas, “… la prossima settimana invieremo pec per avere risposta ufficiale positiva o negativa che sia; se negativa – prosegue il Presidente - affideremo comunque il progetto di direzione lavori a uno studio esterno d’ingegneria”. Secondo il parere di Ivan Dall’Ara in ogni caso i lavori inizieranno nella primavera del 2020. Sembra così trovata la quadra definitiva e, seppur con un supplemento di pazienza, il disagio degli automobilisti sembra proprio in via di risoluzione.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Mercoledì 9 Ottobre 2019

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