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SINDACATI

L’approvazione della Zes in Polesine è fondamentale per lo sviluppo

Assemblea nazionale Cgil, Cisl e Uil ad Assago (Milano) 150 i delegati dell’Ust Cisl Padova Rovigo presenti

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ASSAGO (MI) - Sono circa 150 i delegati dell’Ust Cisl Padova Rovigo presenti ad Assago dove si sta svolgendo l’assemblea nazionale delle delegate e dei delegati di Cgil, Cisl e Uil. “Il forum rappresenta l’ideale prosecuzione del percorso avviato a piazza San Giovanni il 9 febbraio scorso. Un percorso iniziato unitariamente che proseguirà con le iniziative rivolte all’apertura di un confronto stabile e costruttivo con il governo sulle indicazioni contenute nella nota di aggiornamento del Def (Nadef) e sulla successiva legge di bilancio”. 

“L’ampia partecipazione della Cisl Padova Rovigo a questo forum dimostra quanto le categorie e i lavoratori credano in questo percorso. E testimonia la volontà di condividere una riflessione su alcuni temi centrali - sottolinea Samuel Scavazzin, Ust Cisl Padova Rovigo - in un momento particolarmente delicato per il nostro Paese.

Insieme intendiamo monitorare le misure a conferma della necessaria discontinuità con il precedente governo. Una discontinuità espressa nelle intenzioni dall’attuale esecutivo e che per noi rappresenta una priorità in vista di un confronto futuro. Il Nadef, che con ogni probabilità orienterà la prossima manovra economica, contiene segnali positivi ed elementi condivisibili. Apprezziamo la scelta europeista, che da tempo auspichiamo soprattutto in un Nordest naturalmente proiettato verso il resto d’Europa.

Tuttavia riteniamo ancora timide le scelte sui grandi temi su quali avevamo trovato il più ampio consenso sindacale unitario degli ultimi decenni. Tra questi, uno scarso impulso alla crescita, che rappresenta la nostra principale preoccupazione. Un segnale significativo sarebbe l’approvazione della Zes in Polesine, che darebbe sicuramente un impulso allo sviluppo del nostro territorio. Inoltre rileviamo l’assenza di scelte significative in materia di previdenza, a tutela soprattutto del lavoro dei giovani e delle donne, e la mancata reindicizzazione dei trattamenti pensionistici.

“In materia sanitaria - prosegue Samuel Scavazzin - valutiamo positivamente l’incremento delle risorse previsto rispetto al Def, ma riteniamo indispensabile una riforma complessiva del sistema sanitario nazionale che veda la sanità come investimento e non come costo ed azzeri le disparità nell’ottica di un complessivo patto per la salute, sul quale attendiamo un confronto. La Cisl Padova Rovigo è impegnata da tempo sul territorio ad affrontare le conseguenze della grave carenza di medici, di personale infermieristico e di operatori sanitari, che rende costantemente incerto il rispetto del diritto alla salute dei cittadini polesani e padovani e che riteniamo venga affrontato con misure inadeguate e a volte dannose. Serve invece una migliore programmazione e maggiori investimenti. Una partita che coinvolgerà anche il rinnovo dei contratti del pubblico impiego, previsto per il 2020”.

“Lo stesso vale per il mondo della scuola, segnato dalla carenza e dalla precarietà degli insegnanti, sia nel padovano che in Polesine. Altri temi sui quali chiederemo la massima attenzione sono la lotta alla povertà, l’incremento di risorse destinate alle politiche sociali e interventi normativi sugli ammortizzatori, per venire incontro ai bisogni dei lavoratori e delle aziende durante in percorsi di ristrutturazione. Le numerose situazioni di crisi che impegnano attualmente i sindacati sul territorio confermano l’importanza di queste misure. Infine riteniamo urgenti segnali concreti che puntino a migliorare la qualità del lavoro, soprattutto per i giovani e per le donne, fondamentale per un vero sviluppo sociale”.

Articolo di Mercoledì 9 Ottobre 2019

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