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SINDACATI

La Cgil attende risposte certe dall’attuale Governo

In 90 i delegati della Cgil di Rovigo all’assemblea Nazionale al Forum di Assago (Milano), il segretario generale polesano chiede la rivalutazione delle pensioni, e di far fronte all’emergenza legata alla sicurezza nei luoghi di lavoro

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ASSAGO (MI) - La Cgil di Rovigo ha partecipato con circa 90 delegate e delegati all’Assemblea nazionale unitaria delle delegate e dei delegati che si è tenuta oggi al Forum di Assago. 

“Un appuntamento importante per rilanciare le proposte unitarie del sindacato per lo sviluppo del Paese - commenta Pieralberto Colombo, segretario generale Cgil Rovigo  - basate sulla valorizzazione del lavoro di qualità ed ambientalmente sostenibile, sugli investimenti pubblici e privati nelle infrastrutture, sulla valorizzazione del lavoro pubblico anche a garanzia dell’effettivo esercizio per tutti dei diritti di cittadinanza previsti dalla Carta Costituzionale, su di un fisco equo che contribuisca al miglioramento delle condizioni dei lavoratori dipendenti e pensionati che hanno sempre pagato le tasse”. 

“Se certamente il metodo di confronto con il Governo è ora reale e di merito - sottolinea  Colombo - vi sono ancora temi sui quali ci si attendono risposte più incisive dall’attuale Governo, come ad esempio la rivalutazione delle pensioni, l’emergenza legata alla sicurezza nei luoghi di lavoro, nonché l’attenzione ad una pensione di garanzia per i giovani e le donne in una visione che guardi ai prossimi anni. 

Così come è urgente una modifica dell’attuale Codice degli appalti che oggi favorisce il dumping contrattuale, a discapito dei lavoratori e rischia di dare spazio all’illegalità e alle infiltrazioni della malavita ed è, al contempo, una delle principali cause della frammentazione e delle diseguaglianze nel mondo del lavoro. 

Tutti questi sono temi importanti anche per lo sviluppo del nostro territorio, che più di altri soffre della mancanza di progetti chiari e condivisi di espansione e in cui ancora sembra prevalere l’idea bassa di competizione spesso basata sul lavoro precario. 

Nell’autonomia che contraddistingue da sempre l’azione del sindacato confederale, valuteremo i fatti in mancanza dei quali inviteremo nuovamente i lavoratori e i pensionati alla mobilitazione”

Articolo di Mercoledì 9 Ottobre 2019

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