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CRESPINO

Seviziata, violentata e barbaramente uccisa. Da Crespino una rosa per non dimenticare

Il sindaco Angela Zambelli ha onorato con una composta manifestazione la memoria di Norma Cossetto, Medaglia d’oro al Merito Civile per il proprio contributo alla crescita della Nazione

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CRESPINO (Rovigo) - Una manifestazione tanto silenziosa quanto sentita a livello emotivo quella che si è tenuta in Piazza Fetonte all'ingresso del Municipio di Crespino, unico comune della Provincia di Rovigo che ha organizzato la cerimonia "Una rosa per Norma Cossetto".

Alla presenza del sindaco Angela Zambelli, della giunta e dei consiglieri comunali, in particolare del consigliere delegato alla cultura Bruno Malaspina che ha curato l'evento, delle autorità e dei cittadini intervenuti, si è posta una rosa rossa sotto una gigantografia di Norma Cossetto, per onorarne la memoria e ricordare a tutti la grande tragedia delle foibe.


Insignita l’8 febbraio 2005 dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi della Medaglia d’oro al Merito Civile, Norma Cossetto fu una giovane italiana d'Istria, sportiva, appartenente ai movimenti studenteschi e patriottici. Divenne insegnante, per aiutare l'Italia a formare uomini e donne che potessero portare il proprio contributo alla crescita della Nazione, ma pagò per questo con la sua vita il suo alto valore patriottico di fedeltà e di attaccamento alla bandiera italiana.

Legata ad un tavolo, seviziata e violentata ripetutamente da 17 aguzzini, la notte tra il 4 e il 5 ottobre 1943 fu gettata viva nella foiba di Villa Surani, a soli 23 anni.
Le violenze dei gruppi partigiani, egemonizzati dalla componente slavo comunista del maresciallo Tito che cacciarono gli italiani dalle terre d'Istria, furono perpetrate contro podestà, impiegati comunali, insegnanti, carabinieri, finanzieri, poliziotti e militari, simboli, a dir degli slavi, del caduto regime.

Oggi, a distanza di 76 anni, Norma Cossetto rappresenta quindi non solo la memoria delle foibe, ma anche un simbolo contro la violenze sulle donne, tematica molto sentita e, purtroppo, ritornata oggi di attualità (LEGGI ARTICOLO).

Coordinati a livello nazionale dall'associazione "Comitato 10 Febbraio, in oltre 120 città, oltre a Crespino, gli italiani sono così scesi in piazza per ricordare il sacrificio di Norma Cossetto, e addirittura in contemporanea addirittura negli Stati uniti d'America, nelle piazze di Arlington e New York.

Per non dimenticare Norma Cossetto e tutte le donne che ancora oggi, purtroppo, subiscono violenze, Crespino è stato e sempre sarà, con onore, a celebrarne e ricordarne la memoria.
Articolo di Venerdì 11 Ottobre 2019

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