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DIRITTI DI PESCA

Pizzoli: "Difendo il lavoro di un territorio. E' un reato?"

Roberto Pizzoli, sindaco di Porto Tolle (Rovigo), pronto a votare per la proroga della concessione a 15 anni dei diritti al consorzio cooperative pescatori del Polesine. Commenta le intenzioni del segretario generale della Provincia

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PORTO TOLLE (ROVIGO) - "Sono perplesso, non capisco cosa c'entri la Procura della Repubblica. Quale sarebbe il reato vorrei proprio saperlo". Il sindaco Roberto Pizzoli, primo cittadino di PortoTolle, promotore della delibera per la proroga a 15 anni della concessione dei diritti esclusivi di pesca al Consorzio dei pescatori di Scardovari, che sarà votata il 18 ottobre in consiglio provinciale (LEGGI ARTICOLO), non si spiega l'accanimento penale.


"L'argomento della delibera presentata assieme ai consiglieri Francesco Siviero, Valeria Mantovan, Alberto Martello e Sara Mazzuccato non solo è stata oggetto di valutazioni e consulti legali - spiega Pizzoli - ma è il frutto di una condivisione sostenuta da più rappresentanti ad un tavolo prefettizio, ove oltre il Prefetto era presente anche Cristiano Corazzari, assessore della Regione Veneto. Quindi farmi passare per un reo, di cosa poi, abuso d'ufficio? corruzione? falso ideologico?, mi fa una certa amarezza".
 "Capisco l'Anac, capisco la Corte dei conti, ma non capisco perché la segretaria generale della Provincia Maria Votta Gravina, se dovesse passare la delibera di proroga della concessione - e penso sarà approvata -, ci debba denunciare in Procura". Pizzoli ricorda come l'interpretazione dell'Avvocatura di Stato, che ha risposto alla richieste di delucidazione fatta dal prefetto Maddalena De Luca, sia per la proroga. Quindi non c'è una posizione univoca sull'argomento.

Il comparto pesca del consorzio delle cooperative di Scardovari coinvolge almeno 1.800 lavoratori, le licenze sono 1.497 il resto l'indotto, per una popolazione di almeno 3mila persone se si contano i familiari. "Stiamo parlando di lavoro nel Basso Polesine, non pulluliamo di fabbriche e alternative lavorative. Già abbiamo vissuto in Polesine le conseguenze della chiusura della Bassano Grimeca. Far perdere il lavoro ai nostri pescatori significa far morire un intero territorio. Non mi macchierò mai di questa responsabilità".
Articolo di Sabato 12 Ottobre 2019

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