EMERGENZA CLIMATICA
Invece che parlare di clima al summit Onu si è parlato di Greta Thunberg
L'attivista svedese ha rimproverato i leader mondiali, accusandoli di non ascoltarla e di non capire la gravità della situazione ed ha catalizzato l’attenzione internazionale. Ma i provvedimenti per l’ambiente?
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“Alla vigilia dell’incontro delle Nazioni Unite, il segretario generale Antonio Guterres aveva invitato i governi a presentare dei progetti – commenta Gennaro - per la riduzione delle emissioni e la riforestazione, in modo da raggiungere zero emissioni entro il 2050”.
“Non ho la pretesa di governare il mondo”, aveva detto Guterres, “ma ho il compito di dire al mondo cosa è necessario fare”.
Il vertice, a cui ha partecipato anche Greta Thunberg, si è invece concluso con una tale raffica di annunci, che il segretario generale Guterres, alla fine, ha potuto dire che il vertice è andato bene.


“Molti annunci, in realtà, sono solo promesse di annunci futuri – sottolinea il rappresentante di Europa Verde Rovigo - finito il vertice e spenti i riflettori sulla figura mediatica della ragazzina svedese, infatti, sembra che non sia cambiato nulla. Stati Uniti, Cina, India e Russia, i paesi più inquinanti del mondo, non hanno preso misure chiare. Donald Trump, presente al vertice, non ha nemmeno preso la parola.
Accogliere Greta Thunberg al vertice e farla parlare, proporla anche per il premio Nobel alla Pace ma non fare nulla, è il classico e astuto modo che l’establishment adopera per neutralizzare la protesta.
Anche il cosiddetto Decreto sul clima appena approvato dal Governo italiano, non è un decreto contro l’emergenza climatica. Non contiene gli annunciati tagli ai sussidi dannosi per l’ambiente e rimanda un fantomatico “Green New Deal” alla approvazione della legge di bilancio”.
“Intanto, però, dal testo approvato sono spariti il Comitato interministeriale sui cambiamenti climatici e la qualità dell’aria previsti dal Cipe, la pianificazione sul trattamento dei rifiuti e anche la campagna di informazione ambientale nelle scuole” conclude Francesco Gennaro ritornando alla domanda iniziale: "tanto rumore per nulla?".
Articolo di Venerdì 11 Ottobre 2019
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