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AMBIENTE

A Lendinara sul Tavolo ambientale il segretario comunale smentisce il sindaco Luigi Viaro

Non c'è ancora una risposta chiara alla domanda a cosa serva e quali poteri abbia il cosiddetto Tavolo ambientale. Il primo dirigente dà ragione alla minoranza di Urbanitas, ma il presidente Loris Tietto la pensa diversamente

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LENDINARA (Rovigo) - Dopo un’attesa durata 68 giorni, ben oltre i termini dei 30 giorni previsti dal regolamento sul funzionamento del consiglio comunale, “Il segretario dà ragione a Urbanitas e smentisce il sindaco Viaro”, così esordisce il comunicato del maggior gruppo di minoranza, perché il “Tavolo” non avrebbe i requisiti per essere definito una commissione di controllo e garanzia a tutela dell’ambiente e salute pubblica, ma è una commissione puramente consultiva, dove possono partecipare in tanti, ma senza nessun potere decisionale.

La risposta conferma ciò che Urbanitas ha sempre sostenuto, mentre smentisce quanto è dichiarato da sindaco assessori e consiglieri delegati, che vorrebbe utilizzare il Tavolo solamente come organo consultivo e per scelta non vuole concedere alla commissione stessa, poteri di controllo e garanzia sulla tutela dell’ambiente e sulla salute dei cittadini, arrogando unicamente a se stessa decisioni su un bene primario universalmente riconosciuto. Una scelta politica che però contrasta con i principi di partecipazione della comunità ampiamente dichiarati in ogni occasione pubblica da parte di Sindaco e assessori.

La proposta di Urbanitas è, invece, quella di modificare le prerogative del tavolo ambientale trasformandolo in organismo collegiale paritetico, rappresentativo di tutte le realtà territoriali che possa disporre controlli da attuare in merito alle attività della Biopower e i relativi spandimenti di digestato potenzialmente dannoso, come dimostrato da quanto già accaduto nei terreni della vicina provincia di Padova. Insomma una commissione che abbia ampi poteri di controllo e garanzia : “Lo dobbiamo alla nostra terra, a noi stessi, ai nostri giovani e al futuro dei nostri figli” conclude la nota.

Loris Tietto Presidente del Tavolo, però la pensa diversamente e replica dicendo che il regolamento così com’è stato scritto fu approvato dall’Amministrazione Ferlin che quindi dovrebbe spiegare perché ora voglia cambiare quelle regole. Senza contare che accogliere le proposte di Urbanitas equivarrebbe a creare una sorta di “governo ombra della città”. Sarebbe una scelta illogica e che scavalcherebbe il Consiglio comunale, l’unico deputato a deliberare. “A quel punto si creerebbe un precedente pericolosissimo che aprirebbe la strada alla creazione di commissioni parallele per qualsiasi tema amministrativo, con capacità decisionali palesemente illegittime”.

Le Commissioni consiliari permanenti non hanno facoltà decisionali e qualsiasi proposta deve passare al vaglio del consiglio comunale democraticamente eletto dai cittadini.

Per la cronaca il 10 ottobre scorso il Tavolo si è riunito e l’unico dubbio sollevato sulla natura del tavolo ambientale è stato quello di Moreno Ferrari, verso il quale Tietto si è limitato a promettere che la questione ritornerà al vaglio della seconda commissione e al primo Consiglio comunale utile porterà per l’eventuale approvazione le proposte ricevute. “Quindi, conclude Loris Tietto, non c’è alcun caso politico da sollevare pretestuosamente ma solo l’invito a lavorare per il bene collettivo, ogni altra interpretazione è aria fritta”.

In ogni caso il presidente ha illustrato in sintesi le tematiche affrontate ieri. Al primo punto c’è stata la proposta di verifica sugli impianti a biogas/biomasse, quindi si è parlato del rischio idrogeologico, dell’amianto, delle antenne G5, degli allevamenti, del monitoraggio Pfas, della discarica di Sant'Urbano. Fra le proposte presentate dallo stesso Tietto l’adozione di un laboratorio chimico di parte e di un consulente ambientale.
Il sindaco di San Bellino Aldo D’Achile ha proposto il coinvolgimento di Coldiretti e Confagricoltura. Il Comitato “Lasciateci respirare” chiede un campionamento dei terreni oggetti di spandimento digestati con oneri a carico dei proprietari.
L’assessore Lorenzo Valentini auspica la presenza al Tavolo dei tecnici ambientali dei vari comuni. Viaro e Tietto hanno proposto di utilizzare la Commissione Tavolo ambientale per aggiornare i vari regolamenti esistenti per giungere ad un “unico regolamento ambientale” inteso come area vasta.

Tietto, infine, solleva un’ultima riflessione: “Ha senso che, oltre ai rappresentanti degli Enti e Comitati interessati, anche i Sindaci dei Comuni limitrofi abbiano potere di voto su questioni lendinaresi?”. È una richiesta lecita ma molto delicata sulla quale si pronuncerà la seconda commissione.

L’impressione è che ci si trovi solo all’inizio di una querelle destinata a durare nel tempo.
Ugo Mariano Brasioli
Articolo di Sabato 12 Ottobre 2019

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