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SCUOLA E CONTRATTO DI FOCE

I Prof del Colombo sulle barricate per dire No alla fusione con il liceo di Adria

I docenti e personale Ata dell'istituto tecnico di Adria (Rovigo) non vogliono l'unione con il polo liceale e rilanciano per avere la possibilità di riunire un tavolo tecnico nel quale trovare una soluzione

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ADRIA (Rovigo) - Durante l'ultimo consiglio comunale ad Adria del 26 settembre scorso il sindaco Omar Barbierato aveva sollevato una questione importante, ossia il fatto che era intenzione dei comuni del contratto di foce (Ariano nel Polesine, Papozze, Loreo, Rosolina, Taglio di Po, Porto Viro, Corbola e Porto Tolle) agevolare l'unione tra il polo liceale di Adria, capeggiato dalla preside Silvia Polato, e l'istituto Colombo, per ottenere un finanziamento di 1.600.000 euro (LEGGI ARTICOLO). 

A questo punto lo stesso primo cittadino, insieme a tutto il consiglio comunale aveva approvato una lettera da spedire in provincia per fermare questo procedimento. Lunedì prossimo 14 ottobre ci sarà un incontro in Provincia per capire quale sarà il seguito di questa questione. 

Ma sono i docenti e il personale Ata dell'istituto Colombo che tramite una lettera spiegano: "I docenti e il personale Ata che si sono riuniti in assemblea sindacale il giorno 9 ottobre scorso, nel ribadire la propria contrarietà alla fusione con il polo liceale di Adria, ipotesi che pare sia stata individuata per determinare la scelta di un istituto capofila nella gestione dei fondi derivanti dal contratto di foce, chiedono ai sindaci e agli altri componenti della commissione d’ambito territoriale di rinviare la decisione nell’incontro previsto per lunedì 14 ottobre prossimo".
 
Proseguendo: "Dalle informazioni assunte infatti, allo stato attuale esistono ancora molti aspetti confusi circa l’assegnazione dei fondi, la possibilità di spesa, l’opportunità per un istituto scolastico di avvalersi di consulenze esterne e il supporto tecnico e amministrativo che le amministrazioni comunali e consortili possono fornire".
 
"In un quadro di maggiori certezze si ritiene che l’istituto Colombo, mantenendo la propria autonomia, possa essere in grado di attuare il ruolo di capofila. Ciò, ad avviso degli scriventi, rappresenterebbe la strada ottimale, perché praticabile fin da subito". Sottolineando: "Al contrario ipotizzare una fusione rimanderebbe nel tempo la capacità di spesa, peraltro affidata ad un istituto che nel suo primo anno di vita dovrebbe gestire tutte le difficoltà di fusione di due scuole altamente complesse".
 
Concludendo infine: "Si intravvede il rischio che l’unica cosa ad andare in porto sia la fusione dei due istituti, senza vedere la ricaduta nel territorio dei benefici previsti con i fondi del contratto di foce. Il rinvio richiesto è finalizzato alla possibilità che una delegazione di questo istituto possa organizzare, a stretto giro, un tavolo tecnico per risolvere i problemi del caso".
Articolo di Sabato 12 Ottobre 2019

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