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RUGBY PERONI TOP12

Esperienza e cuore per la prima linea rossoblù

Per Daniel Mienie, pilone sinistro sudafricano dal poderoso pedigree, conta solo il presente e la FemiCz Rovigo. Presentazione ufficiale dallo sponsor Autoteam con al suo fianco Jacques Momberg, coach Casellato e capitan Ferro

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ROVIGO - “Il passato non conta, ora c’è solo Rovigo e darò il 110 % per questa maglia”. Ha chiuso così la presentazione ufficiale Daniel Mienie, il pilone sudafricano arrivato in città venerdì sera (LEGGI ARTICOLO). Un piatto di mussetto con la polenta con capitan Matteo Ferro, per prendere confidenza con le prelibatezze locali, poi subito a disposizione di coach Casellato.

Domenica la presentazione collettiva al Salone del Grano (LEGGI ARTICOLO), lunedì 14 ottobre all’Autoteam di Rovigo, ospiti del padrone di casa Paolo Strabello.

178 cm per gli attuali 110 kg, pur essendo pronto dal punto di vista fisico, coach Casellato probabilmente lo farà esordire al Battaglini, anziché a Piacenza “Su di lui ci sono aspettative importanti, ma dobbiamo ricordare che nel rugby il gruppo è sempre la cosa più importante. Andrà bene se gli altri compagni di reparto faranno altrettanto, così come gli altri 14. Per il suo utilizzo dobbiamo valutare la sua attuale condizione.” Tradotto: prima dovrà prendere confidenza con il sistema di gioco della FemiCz Rovigo, e poi, potrà scendere in campo (salvo emergenze).

Se Jacques Momberg, quando è stato contattato dalla FemiCz Rovigo, ha chiamato nientemeno che Naas Botha, per sapere se fosse la scelta giusta, Daniel Mienie ha telefonato a tre suoi connazionali rispettivamente a Calvisano, Firenze (I Medicei) e Colorno “Mi hanno detto che non avrei sbagliato a scegliere Rovigo, ed eccomi qui”.

Al fianco del direttore generale della FemiCz Rovgo, Roberto “Willy” Roversi, Jacques Momberg, il tallonatore sudafricano ha cominciato in salita la sua esperienza in Italia, ma lo scudetto del 2016 lo ha proclamato gladiatore rossoblù, entrando nel cuore dei tifosi “Gli ho detto ciò che ripeto sempre, di parlare con i fatti in campo, di metterci sempre il massimo impegno, così tutto il pubblico lo sosterrà”.

Momberg, Mienie, Casellato, Strabello e Ferro
Roversi, Momberg, Mienie, Casellato, Strabello e Ferro
Roversi, Momberg, Mienie, Casellato, Strabello e Ferro
Mienie e Casellato

“Siamo contenti del suo arrivo ha esclamato capitan Ferro - e in queste prime settimane lo aiuteremo in tutti i modi affinché riesca ad inserirsi nel gruppo nella maniera migliore. Mi auguro che Mienie possa proseguire la tradizione dei tanti giocatori sudafricani che a Rovigo si sono trovati bene fornendo alla squadra un contributo importante come Momberg”.

Dopo l’esperienza in uno dei campionati più difficili e fisici del Pianeta, dal Top 14 francese con lo Stade Toulousain, l’avventura a Rovigo via Sudafrica. Una piccola colonia sudafricana gli consentirà di inserirsi velocemente “mi sento già a casa”, con l’arrivo di Giant (LEGGI ARTICOLO), in campo i punti di riferimento saranno ancora maggiori “Il giocatore è stato individuato in base alle sue caratteristiche di gioco. Abbiamo anche pensato alla sua nazionalità - ha spiegato Casellato parlando di Mienie - e al fatto che, trovando a Rovigo un altro sudafricano come Momberg, il suo inserimento nella squadra potesse risultare più rapido. Mienie ha giocato ad alto livello in competizioni internazionali come il Super Rugby, la Currie Cup, il Top 14 e il Pro 14, ma avrà bisogno di un po' di tempo per integrarsi”.

Gioco brioso e di grande movimento, Casellato rimarrà fedele al suo credo, pur avendo a disposizione quella che appare come una mischia devastante “Noi giochiamo a rugby, sono gli altri che forse giocano meno.  Mi piace vedere giocare bene la mia squadra, ho avuto la fortuna di essere allenato da Pierre Villepreux a Treviso, potevamo anche perderla una finale, ma se penso ancora alle azioni che abbiamo prodotto in quella del 1992, mi viene ancora la pelle d’oca”. Il Benetton quella finale al Plebiscito la vinse giocando un rugby spettacolare contro il Rovigo di Naas Botha (27-18), in campo un certo Michael Lynagh in biancoverde. Altri tempi.

Giorgio Achilli

Articolo di Lunedì 14 Ottobre 2019

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