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SCUOLA ADRIA

Fusione saltata per il Colombo di Adria. Per ora

I sindaci di Porto Viro e Porto Tolle hanno ritirato temporaneamente la richiesta di accorpare le sedi delle due scuole: istituto tecnico scolastico C. Colombo e liceo C. Bocchi

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ADRIA (Rovigo) - Stamattina 14 ottobre a palazzo Celio a Rovigo si è discussa della richiesta di unificazione da parte dei sindaci dell’area interna, tra l’istituto tecnico scolastico C. Colombo con il liceo C. Bocchi entrambi della cittadina adriese (LEGGI ARTICOLO).

In merito, i sindaci di Porto Viro e Porto Tolle hanno ritirato temporaneamente la richiesta di accorpare le sedi delle due scuole che hanno sede nella città di Adria. Nel contempo i due primi cittadini, nel rappresentare anche gli altri cinque sindaci (Loreo, Rosolina, Taglio di Po, Ariano nel Polesine e Corbola) hanno chiesto di trovare una soluzione alternativa che possa in qualche modo evitare di perdere dei contributi pubblici (si parla di quasi 1.600.000 euro).

Negativo in sede di riunione di stamani, il parere tecnico espresso dal comune di Adria, dal provveditore Formaggio e dall’architetto Novaco per la provincia di Rovigo.

I rappresentanti di quest'ultima, Novaco e il presidente Ivan Dall'Ara, hanno evidenziato che l’istituto Colombo, con le sedi di Adria, Porto Viro e Porto Tolle, non raggiunge per il momento, il numero minimo dei 600 studenti, che assicura una dirigenza scolastica autonoma, ma con l’introduzione dei corsi Oss (operatori socio sanitari) e del corso di pesca commerciale e produzioni ittiche a Porto Tolle, si prevede nel prossimo futuro, un possibile incremento degli alunni nelle varie sedi dell’istituto professionale C. Colombo.

“Questo dimostra che quanto approvato dal consiglio comunale della città etrusca è corretto - afferma il sindaco Omar Barbierato – l’unione di due scuole, non può essere determinato da un fattore prettamente economico o legato alla possibilità di usufruire dei bandi pubblici, ma deve essere un ragionamento in linea con le leggi vigenti e all’omogeneità degli istituti".

"Secondo le normative infatti - spiega Barbierato - la tendenza da anni è quella di creare dei poli tecnici, professionali o liceali. Cosa ben diversa la proposta dei sindaci dell’area interna, che volevano accorpare un istituto tecnico/professionale con un liceo”. “Va detto per inciso che la proposta dei sette sindaci dell’area interna, di accorpare i due istituti superiori con sede a Adria, non era stata condivisa con l’amministrazione comunale adriese". Ribadisce Barbierato.

“Si tratta di una decisione importante per il nostro territorio - conclude il sindaco di Adria - per non snaturare le situazioni scolastiche, c’è l’impegno da parte mia ad aiutare i colleghi ove è possibile, per trovare una soluzione alternativa, con la collaborazione dei dirigenti scolastici e della provincia che, rappresentata dal presidente Ivan Dall’Ara, si è messa a disposizione per trovare una soluzione concreta”.
Articolo di Lunedì 14 Ottobre 2019

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