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CENTRO ROVIGO

Tribunale, la proposta di Rovigo rimane in stand by

Con il cambio di Governo sono cambiati tutti gli interlocutori, "Bisogna riattivare i canali di comunicazione con Roma" spiega il sindaco del capoluogo Edoardo Gaffeo

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ROVIGO - Tribunale dove e quando? Il tema risollevato da Ezio Conchi, avvocato ed ex candidato sindaco, nonché ex assessore, e rivolto al sindaco Edoardo Gaffeo, è di quelli che hanno tenuto banco tutta la campagna elettorale per Palazzo Nodari (LEGGI ARTICOLO). Al Censer, no in centro, all'ex caserma Silvestri, all'ex Maddalena, lì dove è ma ampliato sull'ex carcere. Se ne sono sentite di tanti colori. La cosa però non è ancora vicina a definirsi.

"Il cambio di Governo - comunica il sindaco Gaffeo - ha comportato un cambio di dirigente di riferimento. Ora dobbiamo attivare nuovi canali di comunicazione visto che gli interlocutori sono cambiati tutti". 

Per avere novità toccherà dunque aspettare, con buona pace di avvocati e presidente del tribunale, anche se il rischio è che in assenza di proposte dal territorio Roma decida autonomamente di soddisfare le esigenze, di spazio, espresse dal presidente Angelo Risi, magari realizzando un'opera ex novo in un'area individuata per convenienza, come è già successo in passato negli ultimi anni. Basta parlare con alcuni avvocati che girano i tribunali del Bel Paese per scoprire che c'è più qualche caso in cui da una udienza all'altra i processi si sono trasferiti in nuove strutture, magari brutte, fuori mano, delle cattedrali nel deserto, ma almeno funzionali. La questione diventa quindi: Rovigo riuscirà a produrre una proposta, o no?
Articolo di Martedì 15 Ottobre 2019

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