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DIRITTI ESCLUSIVI DI PESCA

Il Consorzio dei pescatori di Porto Tolle: "Basta intimidazioni ai consiglieri provinciali di Rovigo"

Luigino Marchesini a ruota libera accusa pesantemente il presidente della provincia di Rovigo Ivan Dall'Ara ed il segretario generale Maria Votta Gravina che si sarebbero macchiati di un comportamento vergognoso volto ad intimore i consiglieri

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PORTO TOLLE (Rovigo) - Per loro è la battaglia della vita, e non si scherza. Non ritengono grave che i giornali abbiano dato notizia di una richiesta pervenuta da un "fantomatico consorzio fantasma" (LEGGI ARTICOLO) a Porto Tolle con sede in piazza Ciceruacchio 3, quanto piuttosto che la richiesta sia stata trasmessa alla mail dei singoli consiglieri provinciali a 4 giorni dal voto della proroga della concessione dei diritti esclusivi di pesca.

Il senso della trasmissione istituzionale dalla Provincia ai Consiglieri è chiaro per Luigino Marchesini, presidente del Consorzio "originale", quello delle cooperative dei pescatori di Scardovari. Per Marchesini, quella mail è senza ombra di dubbio una vera e propria provocazione, avvalorata dai vertici della Provincia. 


"Non riesco a trovare altro termine per definire il comportamento che stanno tenendo il presidente Dall'Ara e il suo "guru" Maria Votta Gravina, culminato nella giornata di ieri 14 ottobre nel millantare credito a un falso e fantomatico consorzio di pescatori che è del tutto inesistente" afferma Marchesini che aggiunge: "I nostri vertici provinciali non hanno esitato un secondo nel divulgare queste false notizie, senza spendere un minimo del loro impegno nel verificare, cosa d'obbligo per un pubblico ufficiale, la veridicità dei documenti pervenuti nei loro uffici. Documentazione tra l'altro priva di ogni riferimento sulla persona firmataria, sulla identità dei richiedenti e sulla effettiva esistenza di questa falsa struttura". 

Sottolineando in seguito: "Un consorzio fasullo per il quale non esiste visura camerale, non esiste nessna persona fisica, non esiste partita Iva, che dichiara di avere una sede falsa presso gli uffici del comune di Porto Tolle e una seconda sede altrettanto ingannevole presso uno stabile disabitato". "A questo punto è evidente e palese come sia irresponsabile e dubbiosa la condotta tenuta dal presidente Dall'Ara e dalla dirigente Votta, che peraltro potrebbe portare a diffondere notizie false, destare pubblico allarme e fuorviare l'opinione pubblica". 

Proseguendo dritto al bersaglio: "La mendace esistenza di questo consorzio è anche avvalorata dal fatto che già questa mattina il grottesco sito di riferimento è stato immediatamente oscurato". "Inoltre è sorprendente la tempistica adottata per la nascita del fantomatico consorzio e per la diffusione della sua esistenza, guarda caso proprio quattro giorni prima del fondamentale consiglio provinciale in programma per venerdì". 

Concludendo: "Tutte le suddette premesse non fanno altro che avvalorare la nostra tesi per la quale la Provincia sta tentando di intimorire e minacciare i consiglieri provinciali nelle loro decisioni e i nostri dubbi sul loro operare imparzialmente trovano riscontri sempre più gravi". "Per cui è evidente che questi comportamenti dei vertici provinciali e della diffusione di queste falsità non fanno altro che renderci più uniti nel difendere con rinnovata determinazione i nostri diritti. Lotteremo con tutte le nostre energie a tutela del nostro territorio, del nostro lavoro che con grande tenacia e capacità abbiamo creato dal nulla". 
Articolo di Martedì 15 Ottobre 2019

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