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LAVORI PUBBLICI

Piscina di Adria chiusa, avviata la procedura di licenziamento per 38

Sandro Gino Spinello comunica che per l'inerzia della giunta comunale di Omar Barbierato, in mancanza di tempi certi per la riapertura della piscina comunale di Adria, 38 persone stanno perdendo il lavoro

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ADRIA (Rovigo) - Allarme per i 13 dipendenti ed i 25 collaboratori di In.Nova il gestore dell'impianto comunale di Adria di via Lampertheim 1. Secondo il consigliere comunale Sandro Gino Spinello sarebbero già state avviate le procedure di licenziamento "Sono fortemente preoccupato di come sta evolvendo la situazione della piscina comunale" (LEGGI ARTICOLO), chiusa ormai da 12 giorni (4 ottobre è stata firmata l'ordinanza). "La necessità di lavori urgenti di ripristino a strutture comunali compresa la piscina si è presentata in passato e credo si potrebbe ripresentare in futuro".

Sottolineando: "Ho accolto con favore la decisione della giunta comunale di intervenire con la massima sollecitudine per realizzare gli opportuni interventi e riaprire prima possibile l’impianto". "Da quanto sto percependo i tempi  per la riapertura rischiano di dilatarsi a dismisura; per questo sarebbe un ulteriore grave e insopportabile danno per la nostra città già duramente provata".

"Questo imprevisto è caduto in un particolare momento dell’anno, un periodo in cui la gente decide che tipo di attività di svago o di sport scegliere; con queste incertezze molti clienti della nostra piscina scelgono altri impianti tra cui Porto Viro, Rovigo, Codigoro o Piove di Sacco".

Proseguendo: "
Sembra che la società che ha in appalto l’impianto, in mancanza di qualsivoglia certezza sui tempi di riapertura abbia avviato le procedure per il licenziamento dei 13 dipendenti e dei 25 collaboratori". "La giunta comunale anche di fronte a questa emergenza ha scelto la via dell’inerzia, cercando di scaricare sugli amministratori precedenti la responsabilità dell’accaduto, lasciando soli nell’assunzione delle decisioni dirigenti e apparati , senza coinvolgere la società che oggi detiene la gestione, non dando informazione di alcun tipo ai frequentatori ed ai cittadini".

Concludendo: "Oggi non è il momento delle polemiche, è il momento di assumersi le  responsabilità; occorre dare sostegno e copertura politica ed istituzionale a chi è chiamato ad scegliere procedure e modalità operative perché la piscina ridiventi  agibile prima possibile e riapra al più presto. Io, assieme ad altri consiglieri della minoranza, siamo pronti a prenderci la nostra parte di responsabilità per il bene della città".
Articolo di Mercoledì 16 Ottobre 2019

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