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ADRIA

La piscina di Adria rimane chiusa. Dipendenti al momento "congelati", ma potrebbero rimanere senza stipendio

Il sindaco di Adria Omar Barbierato e la dirigente Eva Caporella escludono l'apertura entro l'anno in corso. Il presidente del Consorzio In.Nova Federico Ferro spiega che terminate ferie e permessi proveranno a chiedere la cassa integrazione

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ADRIA (Rovigo) - Nellla mattinata di giovedì 17 ottobre, presso la sala giunta del comune di Adria, il sindaco Omar Barbierato e la dirigente Eva Caporella hanno illustrato la questione che riguarda la piscina comunale, chiusa il 4 ottobre scorso su ordinanza comunale, nello specifico la zona vasche (LEGGI ARTICOLO). In primo luogo è il primo cittadino Omar Barbierato che commenta: "I passaggi che sono stati fatti fino ad oggi è capire se era possibile agire in somma urgenza, ma nel momento in cui la somma urgenza non si poteva portare avanti perchè mancava il pericolo per l'incolumità pubblica, si è deciso di agire con la procedura normale e che non dovrebbe avere un lasso di tempo diverso dall'alta procedura".

Secondo Barbierato le affermazioni di Gino Spinello sarebbero gravi, da un politico di grande esperienza, il "padre nobile" del consiglio comunale cittadino. "Quando parli di licenziamenti non puoi dire che li percepisci (LEGGI ARTICOLO); io personalmente ho chiamato subito il legale rappresentate di Inn.nova, il presidente Federico Ferro, e ho chiesto di cosa stiamo parlando, a questo punto lui smentisce assolutamente i licenziamenti". 


Federico Ferro infatti spiega: "Non ci sarà nessun licenziamento. I dipendenti sono in tutto 9 e non 13, inoltre stanno usufruendo al momento di tutte le ferie ed i permessi maturati, quindi, per ora, continuano a percepire lo stipendio". "Stiamo lavorando assieme a consulenti del lavoro per capire se il nostro consorzio rientra all'interno della possibilità di richiesta di cassintegrazione". Il presidente Ferro aggiunge infine: "Nel caso in cui non sia possibile attivare la cassa integrazione ed il Comune di Adria non abbia ancora finito i lavori, si provvederà alla sospensione dei dipendenti, il che vuol dire che tutti vedranno garantito il posto di lavoro, nessuno rimarrà a casa".

Successivamente è la dirigente Eva Caporella che specifica la parte tecnica di tutto l'iter che è stato fin ora seguito e quale sarà il futuro della piscina comunale: "Si pensava di fare la somma urgenza e per questo la piscina è stata costantemente monitorata; ma alla fine non poteva sussistere". "Il progetto a questo punto lo sto predisponendo io e ormai sono in chiusura; per cui nella giunta della prossima settimana si approverà il progetto". Poi racconta: "La copertura finanziaria è stata confermata l'altra sera in giunta". "Andremo avanti con una procedura urgente, che non è somma urgenza; faremo una gara sul mercato elettronico con ditte specializzate nel settore di questo tipo di coperture". 

Concludendo: "L'aggiudicazione dei lavori dovrebbe essere tra il 5 ed il 6 di novembre. Dopo l'aggiudicazione vi saranno delle verifiche burocratiche per una decina di giorni e solo successivamente si potrà partire con i lavori".
La riapertura entro fine anno è esclusa: "Speriamo che ad inizio del prossimo anno finiscano i lavori, salvo chiaramente problematiche in corso d'opera che potrebbero prolungare gli stessi".
Articolo di Giovedì 17 Ottobre 2019

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