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OMICIDIO ADRIA

I consiglieri di Adria sul femminicidio di Giulia Lazzari

Tutta l'opposizione in consiglio comunale di Adria (Rovigo) vicina alla famiglia di Giulia e si stringe attorno alla sua bambina che è rimasta orfana

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ADRIA (Rovigo) - Sull'omicidio di Giulia Lazzari arrivano i commenti anche dei consiglieri di minoranza a partire da Lamberto Cavallari: "Una morte che non può trovare giustificazione, una vita spezzata e una famiglia distrutta per sempre. Non sono più accettabili morti come queste: sono una ferita per tutti noi. È necessario dare risposte concrete a questa nuova emergenza che colpisce i più deboli, i più fragili: si lavori sui più giovani per cambiare una mentalità e una cultura che ancora trattano la donna come un oggetto su cui esercitare il proprio potere. Alla famiglia di Giulia e alla sua bambina la nostra solidarietà e la nostra vicinanza".

Successivamente è Paolo Baruffaldi che spiega: "Profondo dolore e rammarico nell'apprendere la notizia della scomparsa di Giulia, barbaramente strangolata. Oggi è tempo di piangere la scomparsa e di rimanere vicino alla piccola bambina vittima anche lei di un gesto sciagurato e inspiegabile. Restiamole vicino perchè lei più di tutti avrà bisogno dell'aiuto da parte di tutta la città. non lasciamola sola!".

Poi è Sandro Gino Spinello che esprime la sua opinione: "Un dramma nel dramma, vite segnate, questo ci fa capire di quanta violenza e miseria umana e culturale siamo circondati che tante volte non vogliamo vedere e ci viene comodo che certe cose qui da noi non possono accadere. Un'emarginazione che tante volte non è solo materiale ma soprattutto umana e culturale. Bisogna ripartire da noi stessi e agire collettivamente".

Infine è Massimo Barbujani che specifica: "Mi ferisce molto, mi colpisce tantissimo; una situazione assurda, incredibile, vogliamo essere presenti come lista civica alla bambina e alla famgilia di questa ragazza". "Sapevamo che era sotto ai servizi sociali. Noi come ex amministrazione abbiamo fatto tanto. Dobbiamo partire dalle scuole dal rispetto, tutti quanti dobbiamo essere consapevoli che non succede solo in TV, ma anche vicino a noi".

Articolo di Giovedì 17 Ottobre 2019

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