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DIRITTI ESCLUSIVI DI PESCA

Il consiglio vota la proroga a 15 anni al Consorzio. E adesso?

Con il voto favorevole dei cinque consiglieri provinciali Valeria Mantovan, Roberto Pizzoli, Francesco Siviero, Alberto Martello e Sara Mazzucato la delibera passa a maggioranza dei presenti

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ROVIGO - Consiglio provinciale dall'esito già scritto quello di venerdì 18 ottobre a Palazzo Celio a Rovigo per la proroga della concessione dei diritti esclusi di pesca a 15 anni, come da delibera proposta dai richiedenti, a favore del Consorzio cooperative pescatori Polesine di Scardovari (Porto Tolle).

Con il voto favorevole dei 4 consiglieri della maggioranza di Ivan Dall'ara, che minano il rapporto fiduciario con il presidente all'interno della maggioranza, Roberto Pizzoli, Francesco Siviero, Sara Mazzucato ed Alberto Martello, il voto di Valeria Mantovan, eletta nella lista alternativa a quella del presidente e l'assenza dei due consiglieri della Lega Emanuela Beltrame e Fabrizio Bonin e della forzista Ilaria Paparella, la seduta si è chiusa con 5 voti a favore della proroga a 15 anni e 3 voti contrari.


All'appello politico del segretario provinciale della Lega Guglielmo Ferrarese (LEGGI ARTICOLO) ha risposto solo il primo cittadino di Porto Tolle, alla prova dei fatti i suoi due consiglieri non si sono visti in aula, così come ha sottolineato lo stesso Pizzoli. Emanuela Beltrame era assente ingiustificata, mentre Fabrizio Bonin ha comunicato di aver avuto imprevisti inderogabili impegni lavorativi.


Superato lo scoglio del consiglio rimane da capire chi firmerà la proroga in Provincia: il segretario generale ha espresso la contrarietà del proprio parere, così come il dirigente dell'area amministrativa di Palazzo Celio.
Il presidente Dall'Ara ha votato contro e quindi rimane l'incognita di come l'indirizzo del consiglio possa diventare poi efficace.

"Non mi fascio la testa prima di rompermela, così come non prendo una pastiglia se non ho mal di testa" il commento sornione del presidente del Consorzio Luigino Marchesini che, soddisfatto del primo passaggio in consiglio, annuncia come non mancheranno di chiedere ulteriori pareri che avvallino la bontà, anche dal punto giuridico amministrativo della delibera portata in votazione. La speranza ovviamente è quella di creare un corpo di documenti che possano tutelare anche i consiglieri che hanno votato la delibera in aula, perchè, come più volte ricordato durante la seduta, in presenza di pareri negativi dei dirigenti dell'Ente provinciale, dovranno rispondere personalmente.

Per questi motivi sia dal presidente Ivan Dall'Ara, sia dai banchi del consigliere Valeria Toso è arrivato l'appello di ritirare la delibera oggetto di votazione ed attendere ulteriori passaggi di garanzia a tutela dei consiglieri stessi e dei pescatori.
Il rischio espresso infatti è che, visto l'arco temporale lungo, 15 anni appunto, vi è la concreta possibilità, certezza secondo alcuni, che vi sarà un ricorso al Tar con richiesta di sospensiva, avverso la deliberazione consiliare.

Se così fosse, la gara sarebbe a quel punto inevitabile. La proposta di ritiro della delibera è stata messa al voto, ma non ha ottenuto, ovviamente, favore.
"Ha vinto il lavoro, hanno vinto i pescatori, ha vinto il Delta" è stato detto più volte. La convinzione c'è tutta, almeno a maggioranza, dei presenti.
 
Articolo di Venerdì 18 Ottobre 2019

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