Condividi la notizia

POLITICA

Partito dei Veneti a forza 1500. Fabio Benetti ed Emanuela Munerato testimonial del Polesine

Palageox di Padova zeppo per la grande riunione dei veneti che vogliono l’autonomia della regione, senza colore politico

0
Succede a:


PADOVA - Fabio Benetti, il rodigino coordinatore del comitato rete 22 ottobre Veneto, sprizza gioia da tutti i pori. L'annunciata convention del Partito dei Veneti, che racchiude 10 sigle a comitati, movimenti e partiti, sin dal primo episodio ė un grande successo. 1500 persone che si tirano su le maniche tra imprenditori, politici, amministratori, lavoratori, genere del Veneto insomma, per ottenere "davvero" l'autonomia della regione Veneto, nel pieno rispetto delle regole e della legge, in quelle materie che lo Stato può delegare alle regioni. Il successo del referendum del 22 ottobre 2017, che ha visto 2milioni e 400mila veneti esprimersi a favore dell'autonomia, non è stato utile fino ad oggi a fare passi in avanti. L'accordo messo a punto con Gentiloni, immediatamente dopo il referendum, non è mai passato in Parlamento. E sì che la Lega, il partito di riferimento per l'autonomia di Veneto, Lombardia e Liguria, è stata al governo per 18 mesi.



Dal palco la voce di Giacomo Mirto, coordinatore regionale: "Andremo in tutti i comuni del Veneto a far capire che la partitocrazia italiana ha fallito e nel 2020 i veneti avranno la possibilità di voltare pagina". Sono al lavoro le liste per ogni provincia per le elezioni regionali del prossimo anno. Tante le critiche alla Lega che, diventando un partito nazionale, non è più in grado di rispondere alle esigenze dei territori dove è nata. Dal Polesine anche Fabio Benetti ed Emanuela Munerato, rappresentanti del comitato Rete 22 ottobre Veneto e Polesine, hanno preso la parola davanti alla folla: "Delusa e orfana di un partito che si professava del Nord invece è diventato nazionale. Il nostro obiettivo è unico: autonomia". Munerato, già parlamentare per due legislature, ricorda "i catalani che i questi giorni vivono una repressione indegna di uno stato democratico nel silenzio più assordante".

"Il Partito dei Veneti - Benetti dal palco - è l'unico interlocutore valido e credibile per sperare in una vera autonomia. Questo perché è l'unico partito territoriale, l'unico che rappresentando solo il Veneto farà gli interessi del popolo veneto. È ipocrita chi definendosi autonomista va a Roma assieme a Meloni e Casapound che rappresentano l'antiautonomia per eccellenza",

La sfida a Zaia è lanciata.

Articolo di Domenica 20 Ottobre 2019

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it