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EVENTO

Inaugurato il parco urbano intitolato a Luigi Masetti [VIDEO]

San Bellino (Rovgo) si conferma sempre più green. Domenica 20 ottobre aperti ben 8 mila metri quadri di parco intitolato al cicloamatore polesano, nato a Trecenta, e ricordato dal giornalista Massimo Maria Veronese

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SAN BELLINO (RO) - San Bellino continua a pedalare: riaccende le scelte green che vuole fin da subito rendere concrete, legandole al turismo lento e a quello religioso.

Domenica 20 ottobre l’Amministrazione Comunale ha inaugurato un nuovo parco urbano di ben 8000 mq intitolandolo al primo cicloamatore al mondo nato nel nostro Polesine: Luigi Masetti.

Nato a Trecenta, ha studiato a Lendinara prima di trasferirsi a Milano; personaggio eclettico, tenace e sorprendente, ha percorso il mondo intero in bicicletta e può essere una figura straordinaria per valorizzare il nostro Polesine. Massimo Maria Veronese, giornalista de “Il Giornale” di Milano, ha presentato l’incredibile figura di Masetti ricordando a tutti gli astanti che “Con Masetti non stiamo parlando di passato, ma di futuro!”. E, come in un sogno, Masetti si è materializzato, percorrendo il parco a lui intitolato, in sella al suo “bicicletto”, assieme ad un amico, anch'egli a bordo di una bici di inizio Novecento ed in abiti d’epoca. Un piacevole contributo, questo, reso possibile dall’appassionato ricercatore Antonio Gambato, membro della Fiab rodigina, che ha ricreato la bici di Masetti assemblando pezzi originali, con l'aiuto di un altro appassionato, Mauro Padoan.

Ad inaugurare il parco erano presenti il sindaco di San Bellino Aldo D’Achille, Antonio Laruccia, il sindaco di Trecenta, comune di nascita di Masetti, l’assessore Lorenzo Valentini, in rappresentanza di Lendinara, comune in cui il nostro eroe compí i suoi studi, il presidente della Fiab di Rovigo Denis Maragno, che ha invitato tutti a percorrere e ri-scoprire sulle due ruote le meraviglie della nostra provincia, e l’ex presidente di Consvipo, Angelo Zanellato. Quest'ultimo ha consegnato una targa di ringraziamento al giornalista Veronese il quale, avendo le sue origini in Polesine, sta già  da alcuni anni svolgendo un lavoro documentario importante su singolari personaggi che hanno compiuto imprese mirabolanti partendo dalle terra tra i due fiumi, contribuendo in più occasioni a promuovere in modo mirabile il nostro territorio di cui si dimostra sempre più innamorato!

Dopo la benedizione del parroco don Alessandro Cavallarin, la festa è proseguita con un coinvolgente spettacolo proposto dalla compagine degli sbandieratori di Arquá Polesine, grandi e piccini, accompagnati da trombe e tamburi. Semplicemente fantastici.

Il folto pubblico ha gradito, è stato generoso con gli applausi ed ha anche apprezzato il generoso banchetto finale, preparato dalla Pro Loco sanbellinese, che ha concluso una mattinata all'insegna della bellezza e dell'audacia di credere fermamente che il Polesine possa meritare di essere capitale italiana, in uno dei prossimi anni, del cicloturismo. Questa  l’idea su cui lavorare in sinergia tra tutti i comuni polesani, molti dei quali attraversati da importanti ciclovie, tra cui la ciclovia Vento: coalizzarsi per promuovere il Polesine, già sede di un’importante azienda di produzione di biciclette, oggi anche elettriche e servoassistite. Gli ingredienti ci sono tutti.

Articolo di Lunedì 21 Ottobre 2019

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