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LAVORI PUBBLICI

Il teatro Cotogni ritorna alle origini, lavori per quasi 1 milione di euro

La riqualificazione del teatro di Castelmassa (Rovigo) partirà a dicembre restituendo una capienza di 350 posti. L’importo dell’intervento sarà di 956mila euro, grazie a Regione Veneto, Fondazione Cariparo e Cargill

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CASTELMASSA (RO) – Il glorioso teatro Cotogni di Castelmassa che, dopo le scelte sbagliate che ne avevano ridotta la capienza a 130 posti, sarà riportato alle origini con 350 posti funzionali per il bacino d’utenza, ed anche per sostenere economicamente qualsiasi gestione. 

“Effettivamente - spiega il sindaco di Castelmassa Luigi Petrella - la scelta di trasformarlo in sala polifunzionale con riduzione a 130 posti risultava poco fruibile, basti pensare che per  l’ultima stagione teatrale gli abbonati erano 120 e che non erano sufficienti neppure per le recite scolastiche di fine anno, con grosse lamentele”. 

Concepito secondo i dettami architettonici dell’epoca: forma ovale, due ordini di palchi, due loggioni laterali, capiente da poter contenere centinaia di persone, il teatro fu inaugurato nel 1884 e intitolato al famoso baritono Antonio Cotogni. Nel 1951 vennero demoliti i palchetti e cambiò fisionomia con un’ampia platea ed una gradinata capace di contenere cinquecento persone. Nel 1984 (nel centenario dell’apertura), non possedendo più i requisiti di sicurezza secondo le nuove norme in materia, fu chiuso. Riaperto nel 2008 come sala polifunzionale, il Cotogni è stato nuovamente chiuso nell’agosto del 2018 per inagibilità a causa dei danni subiti col sisma del 2012.

Allo stato dell’arte i lavori di riqualificazione, per un importo di 956mila euro, partiranno entro dicembre: 690mila finanziati dalla Regione Veneto e 260mila da Cargill utili per il primo stralcio. Per la seconda e ultima fase, necessaria per recuperare lo spazio del palco, accoreranno altri 420mila euro: 210mila già finanziati dalla Fondazione Cariparo e 210mila da finanziare. La conclusione del primo stralcio è prevista per il settembre del 2020, “Se saremo bravi a trovarli, potremmo ottimizzare la cantierizzazione dei lavori e subito pensare a una nuova stagione teatrale degna della storia del Cotogni” ha concluso il Sindaco Petrella che si muove in continuità con l’era Boschini (di cui era assessore ai Lavori Pubblici e Urbanistica).  

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Lunedì 21 Ottobre 2019

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