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TEATRO VENETO

"Privare il teatro di Adria di una grande stagione è un torto per tutti i veneti"

Giampiero Beltotto, presidente di Teatro Stabile del Veneto, a 12 mesi dall'insediamento commenta gli ottimi risultati e traccia le linee del futuro. Accademia del teatro anche in Polesine. Ma la scelta del sindaco di Adria lascia esterrefatti

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PADOVA - Nella giornata dei grandi numeri di Teatro Stabile del Veneto con il presidente Giampiero Beltotto che ha tracciato il bilancio da un anno a questa parte, e indicato le linee per il futuro, "Bisogna allargare il cuore e allargare le menti" ha detto, un momento di riflessione è stato dedicato anche al teatro di Adria.

“Quella che pongo è davvero una considerazione collettiva: non può un teatro spettacolare del 1935, da 1200 posti, uno dei più grandi del Veneto, avere un sindaco che dice 'faccio da solo'. Non intendo polemizzare col sindaco di Adria, Omar Barbierato, ma il suo teatro non appartiene solo ad Adria, è una grande struttura la cui sopravvivenza e successo deve riguardare tutta la regione”. “L’azione di Adria - spiega ancora Beltotto - va in controtendenza rispetto alla responsabilità di quello che avvertiamo come l’appartenenza ad un unico teatro del Veneto. Se Adria fa una scelta autarchica penalizza non solo gli adriesi ma tutti i veneti che amano il teatro e rimangono privati dell'opportunità di viverlo”.

Teatro Stabile del Veneto, che oltre a produrre spettacoli gestisce il Goldoni di Venezia, il Verdi di Padova e il teatro Comunale di Treviso, oggi può raccontare di avere un 10% del pubblico in più, un contributo dei privati che è arrivato a 250mila euro rispetto ai 40mila dello scorso anno, con le produzioni in aumento, anche e soprattutto dei giovani. Un sodalizio vincente che vedrà in futuro Teatro Stabile produrre spettacoli in una governance unitaria con Arteven, l’associazione regionale che distribuisce stagioni teatrali in 80 comuni del Veneto, che li distribuirà. “Non è finita qui - prosegue Beltotto - noi abbiamo in testa di essere opportunità per tutti coloro che vedono nel Teatro Stabile del Veneto la possibilità di fare meglio e di essere messi nella condizioni di entrare nella grande famiglia del teatro”.

Teatro Stabile del Veneto ha progetti per il Polesine come un’unica accademia del teatro per Rovigo, per attori e registi ma anche la scuola dell’artigianato e delle tecnologie legata alla produzione teatrale. “Il teatro è una fucina di talenti, mestieri e competenze che è giusto ognuno possa fare la propria parte”. “Il moto d’orgoglio è quello di voler far parte della grande famiglia del teatro che aiuta e sa aiutare. Mettersi in contatto con Teatro Stabile del Veneto che è pubblico e può e deve fare delle cose è la scelta giusta da fare”.

Articolo di Lunedì 21 Ottobre 2019

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