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ARTE

Una selezione di acqueforti a tiratura limitata

Fino al 7 Novembre, con ingresso gratuito, Al 3° piano della Cittadella della Cultura al Museo degli Artisti Polesani a Lendinara (Rovigo), è aperta al pubblico una mostra di due prestigiosi incisori

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LENDINARA (RO) – Al 3° piano della Cittadella della Cultura al Museo degli Artisti Polesani (Musap)  in via G.B. Conti 30, in questi giorni è in scena una mostra di due prestigiosi incisori curata dal direttore Guido Signorini.

Inaugurata il 12 Ottobre 2019. l’esposizione presenta una selezione di acqueforti a tiratura limitata di Ermes Bajoni e Roberta Zamboni, con l’intenzione di proporre anche a Lendinara una selezione di opere grafiche che hanno fatto parte di mostre allestite dai due artisti assieme o in personali in Italia, Francia e Polonia. 

L’ambiente e il mondo fantastico e surreale sono i soggetti proposti dai due al Musap. “La tecnica incisoria dei due, ha spiegato Signorini, è molto complicata e va spiegata”.

Con segno modernissimo Roberta è passata sul novecento rivisitando la memoria con l'attualità del mondo aspro che ci circonda, mentre la grafica implacabile di Bajoni ci consegna il fallimentare frutto di un dissesto etico e morale con poche speranze di riscatto.   

Roberta Zamboni è nata nel 1964 a Ravenna, dove risiede e ha lo studio, dopo il diploma si è dedicata all’incisione calcografica sotto la guida dell’incisore e torcoliere Giuseppe Maestri, approdando successivamente alla pittura. Nella mostra lendinarese affronta il tema della sua relazione con la fantasia dei sogni.

Ermes Bajoni nato nel 1941 a Bagnacavallo, dove risiede e ha lo studio ha all’attivo circa 300 lastre calcografiche ed è tuttora consulente della fondazione Il Bisonte di Firenze per lo studio dell'arte grafica. Dal 1988 s’interessa soprattutto di linguaggio incisorio, producendo opere apprezzate ovunque. La sua incisione si propone per cicli non consequenziali ma autonomi che tentano di raccontare la realtà contemporanea (vedasi “Lampedusa beach”) e della relazione con l’ambiente attraverso le tracce lasciate dall’uomo nella natura.

La mostra con ingresso gratuito resterà aperta fino al 7 Novembre 2019 con i seguenti orari: martedì dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 16 alle ore 18, giovedì dalle ore 16 alle ore 18.

Ugo Mariano Brasioli

 

 

Articolo di Martedì 22 Ottobre 2019

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