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MUSICA

Venerdì secondo appuntamento narrativo-musicale

Per il ciclo di incontri “La fatica dell’arte al femminile – Quattro storie di donne chitarriste” nella Sala degli Arazzi dell’Accademia dei Concordi di Rovigo appuntamento venerdì 25ottobre con Nicoletta Confalone, testi e voce narrante e Federica Artuso

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ROVIGO - Venerdì 25 ottobre prossimo alle ore 17,30 si terrà presso la Sala degli Arazzi dell’Accademia dei Concordi il secondo incontro narrativo-musicale del ciclo “La fatica dell’arte al femminile”, che si propone di raccontare le vite talentuose e travagliate di quattro chitarriste-compositrici del passato, riscoperte grazie al tenace lavoro di ricerca della musicologa rodigina Nicoletta Confalone, che sarà in scena nelle vesti di narratrice, insieme alla chitarrista vicentina Federica Artuso.

Dopo l’apprezzato esordio con il ritratto di Maria Luisa Anido, chitarrista argentina riconosciuta dalla critica come “la Segovia femenina”, questa volta sarà di scena Emilia Giuliani (1813-1850), figlia di Mauro, uno dei più grandi chitarristi del primo Ottocento, stimato anche da Beethoven. Un padre a cui Emilia doveva il talento, ma anche il pesantissimo status di figlia illegittima. Nonostante le svariate difficoltà che Emilia dovette affrontare per fare della musica la sua professione, riuscì addirittura a far pubblicare sue composizioni con l’editore Ricordi, diventando una delle pochissime donne presente come autrice nel primo catalogo della casa editrice. 

Nicoletta Confalone
Federica Artuso

È stata proprio Confalone a riportare l’attenzione su questa musicista dimenticata, tanto che nel 2014 è stata premiata con la Chitarra d'oro per la musicologia al XIX Convegno Chitarristico Internazionale di Alessandria, mentre la Artuso è in procinto di pubblicare con l’etichetta Tactus la sua incisione discografica dell’opera omnia chitarristica di questa artista. Lo strumento che verrà utilizzato è una chitarra contemporanea ad Emilia Giuliani, pregevole opera del liutaio parigine René Lacôte.

L’ingresso in sala è libero, fino ad esaurimento dei posti.

Articolo di Mercoledì 23 Ottobre 2019

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