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CRISI DEL LAVORO

Sindacati e Sindaco al fianco dei lavoratori per attivare un prestito sociale

Prosegue le procedura di vendita della Ecolab, ma il problema imminente è garantire una copertura economia ai lavoratori, in attesa della cassa integrazione (Cgis). Nuovo incontro dei sindacati di Rovigo al Ministero del Lavoro

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ROMA - Nuovo incontro a Roma per la questione Ecolab (ex Esoform). In 40 rischiano di restare senza lavoro. Mercoledì 23 ottobre i sindacati, Femca Cisl, Filctem Cgil e Uiltec Uil, sono tornati a casa con qualcosa di concreto, ma servirò un nuovo incontro al Ministero del Lavoro per valutare meglio la situazione.

“Torniamo da Roma con un verbale di incontro - evidenziano Enrico Rigolin, Femca Cisl, Federica Franceschi, Filctem Cgil e Carlo Ronzino, Uiltec Uil -  che impegna le parti a rivedersi in tempi rapidi. L’accordo della Cigs dovrebbe quindi essere siglato, con la presenza anche dei funzionari della Regione Veneto, il prossimo 4 novembre.

È stato il Ministero del Lavoro a chiedere una ulteriore convocazione, al fine di poter verificare in dettaglio la disponibilità delle risorse ed acquisire maggior documentazione. È stato comunque opportuno incontrare di nuovo e in sede ministeriale la dirigenza Ecolab" anche in questa sede assistita da Confindustria e dall’avvocato Carlo Marinelli.

“La Cigs (cassa integrazione) in valutazione per i 40 dipendenti attuali dovrebbe quindi prendere avvio il prossimo 18 novembre e durerà per 12 mesi. Durante questo periodo, da un lato, i lavoratori che troveranno un’altra collocazione potranno uscire con un incentivo all’esodo, dall’altro, per i cassaintegrati verranno messi in atto percorsi di formazione con il supporto della Regione Veneto”.

Le Organizzazioni sindacali, con il prezioso l’aiuto del sindaco di Rovigo, si stanno al contempo attivando per verificare la possibilità di attivare il prestito sociale per i dipendenti che ne facessero richiesta, visto che il trattamento di Cassa Integrazione verrà pagato direttamente dall’Inps con tempi presumibilmente lunghi. Dal sindacato, è stata altresì chiesta e concordata la possibilità di erogare anticipi del Tfr per coprire le tempistiche di erogazione della cassa.

Come già emerso, proseguono spedite le trattative per la cessione della ex Esoform ad un potenziale acquirente che sarebbe interessato a riassorbire, nel giro di un anno, circa 15 persone, con interessanti prospettive di sviluppo. Tutto quanto sopra, è ritenuto dalle parti istituzionali e sociali un esempio di “best practice”.

Articolo di Mercoledì 23 Ottobre 2019

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