
POLITICA PROVINCIA DI ROVIGO
Raito e Piasentini entrano nella nuova casa di Matteo Renzi: Italia Viva
Il Partito democratico perde due sindaci che aderiscono al nuovo partito di centrosinistra: "Slancio e partecipazione che fa ritornare la voglia di fare politica"
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Dalla provincia di Rovigo hanno risposto presente Leonardo Raito e Vinicio Piasentini. "Con rammarico i timori espressi durante la crisi di governo che ha messo ai margini la Lega di Salvini sostituendola con il Pd di Zingaretti sono diventati realtà - commenta il sindaco di Polesella Leonardo Raito - il Partito democratico è imploso rispetto all'accordo di governo con il Movimento 5 stelle, quello che si vede è l'appiattimento della politica del Pd sulle posizioni più populiste dei pentastellati" commenta Raito che da tempo è critico nei confronti del Pd tanto da essersi autosospeso dalle cariche prima, e comunicato la sua uscita poi.


"Non sarà il partito delle tessere - commenta Vinicio Piasentini, sindaco di San Martino di Venezze - un meccanismo perverso che porta a logiche viste e vissute all'interno del Pd dove ci si concentra di più a salvaguardare il proprio numero di iscritti per poter condizionare la linea del partito. Un partito dilaniato dalle correnti che ha un segretario unitario, ma che è fortemente diviso. L'iniziativa di Matteo Renzi parte dal valore delle persone, delle idee, e pone la persona al centro della proposta politica, un partito senza tessere per far tornare la voglia di fare politica davvero".
Freschezza e novità decantate con trasporto ed entusiasmo dai due primi cittadini che annunciano a breve la organizzazione sul territorio del partito che vuole aprire ai giovani, alle donne ed al mondo dei cosiddetti civici.
La prima proposta politica dell'azione concreta del partito di Matteo Renzi è una manovra a tutela e sostegno della famiglia, non assistenzialismo, ma un concreto investimento per il Paese, una misura per contrastare la crisi demografica dell'Italia.
Dalla la presentazione di Italia Viva di Raito e Piasentini sembra esclusa la strategia di fare opposizione interna al Pd, è quindi probabile che da oggi in avanti si costituiscano gruppi anche all'interno dei consigli regionali, provinciali, comunali, magari a partire dal capoluogo di Rovigo, che riuniscono delusi provenienti da civiche, Pd, ex azzurri, in vista della tornata elettorale delle regionali del Veneto del 2020.
Articolo di Giovedì 24 Ottobre 2019
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