Condividi la notizia

SALUTE

Di ictus si muore e si rimane invalidi, ma si può prevenire

A Villanova del Ghebbo il professor Vittorio Pengo illustra l'incidenza epidemica dell'ictus che ormai colpisce una persona su 4 con gravissime conseguenze. Ridurre i rischi è una buona pratica che si impara

0
Succede a:

VILLANOVA DEL GHEBBO - Anche la provincia di Rovigo il 29 ottobre 2019 celebrerà la Giornata mondiale contro l’ictus cerebrale, vera e propria epidemia del nostro secolo.

L’incontro di terrà alle ore 18.00 del 29 ottobre presso la sala Polivalente Alfredo Borin in Via Sabbioni 5 a Villanova del Ghebbo dove l’ospite, il prof. Vittorio Pengo, nato a Lendinara e ricercatore presso l’Università degli studi di Padova, Responsabile  del Centro trombosi, Dipartimento di Scienze  cardiache,toraciche e vascolari,  approfondirà il fenomeno dell’ictus criptogenetico focalizzando l’attenzione ai casi che riguardano la popolazione più giovane.  L’incidenza dei casi di ictus al mondo è sempre in aumento, tanto che è la prima causa di invalidità, la seconda di demenza e la terza di morte dopo le malattie cardiovascolari ed il cancro.  

L’informazione sui corretti stili di vita ed il controllo medico sono fattori in grado di arrestare l’ascesa di questa malattia. Il comitato promotore della provincia di Rovigo “Amici per la lotta all’ictus”  fa proprio lo slogan lanciato dalla l’Organizzazione Mondiale per la lotta all’Ictus: poiché una persona su quattro sarà colpita dall’ictus ”One in four”, non essere quella persona ”Don’t be the one”.  L’incontro che si terrà il prossimo 29 ottobre a  Villanova del Ghebbo, voluto dal gruppo di amici che hanno vissuto direttamente ed indirettamente l’esperienza dell’ictus, parte dalla constatazione fatta dall’organizzazione mondiale contro l’Ictus, la World Stroke Organization (WSO), che ogni 6 secondi, nel mondo, una persona viene colpita da Ictus, indipendentemente dall’età o dal sesso e una persona su 6 viene colpita dall’Ictus nell’arco della sua vita.


Purtroppo l’Ictus fa più morti ogni anno di quelli attribuiti all’Aids, tubercolosi e malaria messi insieme, e costituisce la seconda causa di morte a livello mondiale e la terza causa di morte nei Paesi più industrializzati. In Italia, l’Ictus è responsabile del 10-12% di tutti i decessi per anno e rappresenta la prima causa d’invalidità e la seconda di demenza con perdita di autosufficienza. Solo nel nostro Paese si verificano oltre 200mila casi di Ictus ogni anno e non sono  colpiti soltanto gli anziani, negli anziani di 85 anni e oltre l’incidenza dell’Ictus è fra il 20 e il 35%, ci sono circa 10mila casi ogni anno che riguardano soggetti con età inferiore ai 54 anni. Inoltre l’ictus cerebrale costa 16 miliardi di euro al Servizio sanitario nazionale e 5 miliardi alle famiglie, per gli effetti invalidanti. Soprattutto le donne hanno un triste primato perché l’ictus uccide il doppio del tumore al seno. Si calcola che una donna su cinque avrà un ictus nell’arco della sua vita mentre per gli uomini si parla di uno su sei. Il genere femminile ha fattori di rischio esclusivi, ormoni, gravidanza, parto e menopausa. Si pensi che  durante la gravidanza il rischio di ictus è aumentato del 30%. Anche gli anti concezionali aumentano le probabilità di formare trombi nella donna e non dovrebbero mai essere usati.

Il “tris” fumo, pillola anticoncezionale ed emicrania aumenta di 30 volte il rischio di ictus in una donna, lo scrive Nicoletta Reale presidente di ALICe Italia Onlus  la federazione italiana delle associazioni per la lotta all’ictus cerebrale. La ricerca scientifica conferma che si potrebbe evitare il 50% degli eventi cerebrovascolari  grazie a stili di vita più salutari e un maggiore controllo medico nei soggetti ad elevato rischio cardiovascolare. Durante la giornata della lotta mondiale all’Ictus che si terrà per la provincia di Rovigo anche a Villanova del Ghebbo il 29 ottobre alle ore 18 presso la sala Polivalente in Via sabbioni 5 il prof. Vittorio Pengo, originario di Lendinara,  ricercatore presso l’Università degli studi di Padova,  presenterà i fattori di rischio da monitorare al fine di ridurre l’esposizione all’ictus. Sarà anche l’occasione per i cittadini colpiti da ictus di confrontarsi e condividere esperienze di vita, positive e negative,  collegate all’evento dell’ictus che ha cambiato le loro vite e per cercare insieme di migliorare la quotidianità delle proprie esistenze.

Articolo di Giovedì 24 Ottobre 2019

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it