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COMUNE ROVIGO

Gaffeo prende tempo sul tribunale e sull'ex Maddalena: a novembre più certezze

I temi caldi della campagna elettorale richiedono ancora settimane per avere il quadro completo delle informazioni. Il sindaco di Rovigo: "A novembre il puzzle si dovrebbe chiarire"

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ROVIGO - Tribunale, ex Maddalena, ex caserma Silvestri... i singoli pezzi del puzzle da incastrare non sono ancora tutti sul tavolo dell'amministrazione di Edoardo Gaffeo. "A novembre si saprà di più sulle possibili evoluzioni dei temi caldi che l'amministrazione di Rovigo è chiamata a rispondere" specifica il primo cittadino.
Argomenti non nuovi, nel senso che si trascinano da tempo, e hanno tenuto banco tutta l'ultima campagna elettorale.

Nell'ultimo consiglio comunale è stato chiesto al sindaco Gaffeo di avere certezza del quadro delle informazioni. "Sono argomenti che non dipendendono esclusivamente dall'aministrazione e hanno interlocutori diversi: serve un interlocutore per tema che ci dica che direzione sta prendento l'altra parte con la quale interloquire" spiega Gaffeo.
"L'estate è stata complicata dalla caduta del governo. - spiega il primo cittadino - Non è stata ininfluente la caduta della commissione di valutazione del bando periferie di nomina del consiglio dei Ministri, che aveva giusto cominciato a lavorare quanche settimana prima. Sto cercando un appuntamento, nei primi giorni di novembre sarò a Roma per parlare con i tecnici del consiglio dei Ministri, vogliamo assolutamente che il progetto arrivi a termine, la volontà politica è ferma su questo, chiederemo se i tempi ci sono". L'obiettivo è portare a casa i 13,5 milioni di euro aggiudicati col bando periferie quando premier era ancora Matteo Renzi, solo che il progetto rodigino si classificò in coda e al riesame della possibilità di essere ripescato emerse l'incompletezza del progetto. Il commissario prefettizio Izzo aveva trovato una possibile strada per evitare di perdere il finanziamento, ora che al governo c'è anche il Pd magari qualche attenzione in più alle richieste rodigine ci potrà essere. Intanto si rimane in stand by.

Mancano informazioni certe anche sulla sorte del tribunale di via Verdi, insufficiente nelle dimensioni a svolgere tutte le attività della giustizia rodigina: il piano A è quello di ampliarlo sullo stabile vicino dell'ex carcere. "Ho cercato un contatto con il responsabile dell’amministrazione penitenziaria - dice Gaffeo - per verificare esattamente a che stadio è l’iter per il trasferimento del carcere minorile, che mi hanno riferito essere arrivato alla progettazione esecutiva. Il Comune potrebbe essere ancora in tempo per intervenire, anche qui ho cercato un contatto fissato per i primi di novembre". Il piano B per il tribunale invece è il trasferimento all'ex Caserma Silvestri. Anche in questo caso la ricerca di informazioni certe ha subito un rallentamento. "Il responsabile regionale dell'agenzia del demanio è stato trasferito durante l'estate, ho già parlato col nuovo per avere certezza del quadro informativo sulla caserma Silvestri". C'è anche un piano C per il tribunale, ovvero che possa essere inserito all'ex Maddalena quando recuperato. 

"Sto tenendo aperti tutti i canali - conclude Gaffeo - La soluzione tribunale tutto in via Verdi è fattibile però bisogna anche vedere se il carcere minorile non arriva, il Maddalena va risolto in ogni caso, le due cose vanno in parallelo, se possono parlare o meno è un puzzle ad incastro. Entro l'anno i tasselli del puzzle devono essere sul mio tavolo".

Articolo di Venerdì 25 Ottobre 2019

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