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POLITICA

Il Pd del Polesine perde pezzi pregiati, ma qualcuno resiste

Il Partito Democratico si divide in provincia di Rovigo, a Badia Polesine Manuel Berengan, Enrico Mercadante e Stefano Dall’Aglio restano con Zingaretti  

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Manuel Berengan

BADIA POLESINE (RO) - Dopo le recenti questioni che hanno riguardato il Partito Democratico, e cioè la formazione del governo giallo-rosso, l’uscita di Renzi dal PD e la creazione dei nuovi partiti di Carlo Calenda con ‘Siamo europei’ e di Matteo Renzi con ‘Italia Viva’ il direttivo del circolo Giacomo Matteotti si sente in dovere di chiarire la posizione con una dichiarazione congiunta d’interessante valenza politica.

Nonostante che Manuel Berengan della segreteria provinciale e Stefano Dall’Aglio dell’assemblea nazionale facessero anche parte dell’ex comitato civico di Matteo Renzi aperto a Badia Polesine, oggi trasformatosi in comitato locale di Italia Viva, i due comunicano le immediate dimissioni avendo deciso di rimanere nel Partito Democratico. La stessa cosa può essere detta per Enrico Mercadante, segretario del PD badiese, che dopo aver dato la sua disponibilità ad aprire qualche mese fa il comitato di ‘Siamo europei’ a Badia, anch’egli ha deciso di rimanere nel Partito Democratico. Anche lui si dimetterà da responsabile del comitato di Badia.

I tre, rammaricati per le recenti uscite dal Partito Democratico di Carlo Calenda e di Matteo Richetti, col quale hanno avuto come circolo di Badia un rapporto stretto (v. articolo del 3 dicembre 2018), in quanto politici molto preparati, onesti, legati allo spirito di fare Politica seria e non  legati alle poltrone. Esprimono analogo sconforto per l’uscita di alcuni esponenti di spicco polesani, Leonardo Raito e Vinicio Piasentini, “ … anche per la qualità dei due amministratori e per l’apporto che avrebbero ancora potuto dare al partito”. Il Partito Democratico, ribadiscono i tre,  può e deve raccogliere tutte le idee, anche quelle divergenti: “Crediamo che chi ha un’idea diversa, possa e debba continuare la sua battaglia all’interno del Partito”.

Discorso diverso merita Matteo Renzi: “Legittimo uscire e formare un nuovo partito, legittima la Leopolda e la presenza di chi vi ha partecipato, però l’atto fondativo di un nuovo partito è un segno decisivo delle proprie scelte”. Per questo i tre chiedono a tutti gli esponenti del PD polesano di chiarire la loro posizione. “Per quanto ci riguarda a noi interessa da dem polesani una sola cosa: ricostruire il Partito con tutti quelli che senza pre-concetti, vorranno aiutarci per portare avanti una politica polesana concreta, utile e sana”.

Ugo Mariano Brasioli

Articolo di Sabato 26 Ottobre 2019

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