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SANITA’

Per la Cgil serve un cambio di rotta

Servizi sociali ed assistenza per gli anziani carente e rette in aumento, il segretario generale Fp Cgil Rovigo, Davide Benazzo, chiede alla Regione Veneto di riappropiarsi della gestione mettendo al centro la persona

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ROVIGO - “Ancora una volta il mercato dei servizi sociali dimostra nei fatti di essere molto redditizio per chi investe ma di determinare un danno sociale enorme che dimostra nei fatti che i servizi alla persona non possono e non devono essere assoggettati solo ed unicamente al loro costo”. 

A parlare è il segretario generale Fp Cgil Rovigo, Davide Benazzo,  “Quello che stiamo leggendo sulla stampa in merito ad una nota Azienda del settore dell’assistenza agli Anziani e ai Minori dimostra, nella piena disumanità del mercato finalizzato al solo guadagno, il fallimento di una politica che rinuncia al ruolo di governo diretto degli strumenti di risposta ai bisogni dei propri cittadini, soprattutto chi si trova in situazioni più fragili dove il ruolo sociale di tutela pubblico dovrebbe, nei concetti stessi della nostra Costituzione, essere centrale, mettendo la persona, i suoi diritti e i suoi bisogni al centro e non come centro di costo”. 

“Ancora una volta si è dimostrato come sia deleterio e dannoso risparmiare sul lavoro - sottolinea Benazzo - e come sia stretto il legame tra quanto investi su chi il servizio lo eroga e la qualità dello stesso. 

Il vero dramma è che queste situazioni non vengono gestite da chi ha l’obbligo istituzionale, che per noi sono la Regione, le ULSS e gli Enti Locali, ma emergono solo dalle azioni della Magistratura dimostrando l’inefficienza del sistema e la sua deriva senza sapere il suo futuro, anche per la mancanza delle scelte necessarie, vedi la mancata riforma delle IPAB, da parte di chi è deputato alla programmazione. 

Proprio nell’assistenza all’anziano tutto questo emerge drammaticamente. L’aumento dei posti letto autorizzati con l’incremento esponenziale della presenza del privato mista ad una falsata competitività a causa delle ben conosciute motivazioni fiscali e previdenziali, ha messo in questi anni sempre più in difficoltà le Strutture Pubbliche. L’allargamento dell’offerta, in alcuni casi dovuta ad una scellerata programmazione territoriale, e il mancato incremento del fondo hanno determinato un mercato al ribasso dove le strutture pubbliche stanno rischiando il collasso. Questa situazione si sta abbattendo sulle famiglie che si vedono aumentate le rette da pagare e sul costo del lavoro che, oltre al dumping contrattuale ed impoverimento delle buste paga, sta portando ad una costante riduzione delle ore di assistenza giornaliera dove l’unico limite sono gli standard regionali che però, anche se di una norma rivisitata nel 2007, si riferiscono ad una assistenza di oltre 30 anni fa”. 

“Se noi andiamo a misurare le ore dedicate al singolo anziano vediamo . evidenzia  il segretario fenerale Fp Cgil Rovigo - in questi ultimi 20 anni, un chiaro e significativo calo che si concentra soprattutto nelle strutture e nelle gestioni di tipo privato. 

Da tutto questo nasce l’ulteriore iniziativa della Funzione Pubblica CGIL del Veneto: “Una Firma per la Dignità del Tuo Lavoro”. Una raccolta firme che in queste settimane sta interessando tutti i Lavoratori nelle strutture venete di questo settore rivolta alla nostra Regione chiedendo che si riappropi della gestione mettendo al centro la persona e dove non è più rinviabile un investimento su chi in queste strutture vi lavora. Si chiede una seria e vera riforma del settore che ne tuteli il ruolo pubblico ed investa sul personale rivedendo in aumento gli standard e i contratti di lavoro applicati dando la necessaria dignità togliendoli dalle mani dei “pirati” del dumping contrattuale, ed investendo sulla loro formazione prioritaria per il mantenimento della qualità. Tutto questo per riportare la necessaria dignità e il mantenimento dei diritti di cittadinanza delle persone che vi accedono”. 

Articolo di Sabato 26 Ottobre 2019

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