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POLITICA

La minoranza continua ad attaccare il sindaco

Dalla Marcoarea, alla mancata certificazione prevenzione incendi (Cpi) per il Castello di Arquà Polesine (Rovigo), I tre consiglieri, Fabrizio Siviero, Mattia De Gaspari, e Vincenzo Martarello, non mollano la presa

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Chiara Turolla

ARQUA’ POLESINE (RO) – “Un vincente trova la soluzione, un perdente trova una scusa. La maggioranza usa Fabrizio Siviero come scusa, o meglio, come capo espiatorio, di tutte le sue mancanze”, la minoranza del consiglio comunale di Arqua’ Polesine, punta il dito sull’amministrazione comunale. I tre consiglieri, Fabrizio Siviero, Mattia De Gaspari, e Vincenzo Martarello, sono sempre più convinti che, il “non fare” del sindaco Chiara Turolla, e della sua maggioranza, sia nascosto dietro l’assurdo alibi “è tutta colpa di Siviero”. 

“Noi siamo propositivi a tutte le iniziative che propongono gli enti e le associazioni, siamo favorevoli affinchè vengano sviluppate – spiegano i tre consiglieri -. Notiamo invece che nel castello non si fa più nulla. Manca il certificato prevenzione incendi (Cpi), per cui niente più manifestazioni, niente più visite guidate e addirittura niente più matrimoni. E il “terrorismo mediatico” che vige in paese fa credere che la colpa è di Siviero perché ha sollevato il problema”. 

Precisano che se eventi e iniziative al castello non si fanno oggi, cioè nel 2019, non si dovevano fare nemmeno nel 2018 e nel 2017, perché neanche allora c’era il Cpi. “Dal 2017 c’è l’obbligo di avere questo certificato di prevenzione incendi, prima invece la responsabilità era del sindaco – aggiungono -. Come mai gli eventi sono stati fatti? La maggioranza si giustifica che nel 2010 Siviero era assessore, da chiarire che nello stesso periodo, il sindaco Chiara Turolla, era vice sindaco e assessore al bilancio. Insomma tante scuse per dare sempre la colpa a lui. Per non parlare di tutti i problemi degli scoli dell’acqua, della macroarea ferma, e quelli relativi alle scuole e ai trasporti, per non parlare poi del sempre più preoccupante problema dell’ostello”. Insomma la minoranza vuole chiarezza. E dice che le associazioni hanno il timore di organizzare gli eventi e le iniziative perché, spesso, credono che si metta di mezzo Siviero per creare disagi. “Non è così – dicono i consiglieri -. Questa è tutta fantasia, anzi sono tutte scuse della maggioranza che si nasconde chissà dietro quali falsità. Infatti non ci hanno ancora dato i documenti sulla macroarea richiesti ormai da mesi. Perché? Cosa vogliono nascondere?”.

Articolo di Mercoledì 30 Ottobre 2019

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