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PIANIFICARE LA CITTA' INCLUSIVA

La città dei bambini: sensata, pulita e divertente [VIDEO]

Il progetto Luci ha presentato il report del primo esperimento con i bambini che hanno mappato con i loro desideri e giudizi le vie del centro di Rovigo. In collaborazione con l'Università Iuav

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ROVIGO - Se fossero i bambini a decidere le sorti della città sicuramente Rovigo sarebbe una città bella, sicura, colorata e divertente. Sono degli esteti esigenti i bambini: troppi parcheggi, troppe buche, marciapiedi rotti, muri scrostati, troppe auto. Ovviamente desiderano giochi, gonfiabili, fiori, alberi, una statua con i lego e anche un pianoforte in piazza Garibaldi. Un esperimento interessantissimo quello del progetto Luci, Laboratori Urbani per Comunità Inclusive, per “Una città a dimensione di bambino”.  

Lo scorso 5 ottobre, un gruppo di 22 bambini tra i 6 e i 12 anni assieme ai genitori, armati di mappe e pennarelli, hanno seguito un percorso in centro storico “mappando” le loro impressioni sulla città, via per via, avanzando proposte per disegnare insieme una Rovigo diversa, rispondente alle esigenze e ai desideri dei più piccoli.

Dal test è emerso che i bambini amano piazza Vittorio Emanuele II, piazza Merlin, via Angeli e piazza Matteotti. Mentre non piace via X luglio, via Speroni degli Alvarotti, via Levico. Tra i commenti per largo della Libertà è saltato fuori anche un “orrenda da vedere”.

La tavola riassuntiva delle indicazioni dei bambini
Giorgia Businaro


Il corso del Popolo manca di giochi, piazza Duomo di alberi e di un negozio di giocattoli, piazza Merlin manca della gelateria. “Questo esperimento mette in rilievo che si può sfruttare la conoscenza del bambino come parametro di governo della città - spiega Giovanni Litt, ricercatore Iuav -, per invertire rotta e adottare un punto di vista diversi e lungimirante sulle priorità. La decisione allargata significa accogliere le esigenze di tutti per arrivare al design for all e progettare il presente”. 

“Ogni cittadino - spiega Giorgia Businaro, responsabile del progetto - percepisce e vive la città e lo spazio urbano in modo diverso e ha la possibilità di esprimere le proprie opinioni e richieste in vario modo. Questa possibilità, però, è spesso negata alle fasce di popolazione più deboli e meno rappresentate. I bambini, ad esempio, vengono considerati dagli adulti quasi sempre in una prospettiva futura, senza tenere in debito conto la dimensione presente e attuale del loro essere cittadini e del loro diritto alla città. Con questa iniziativa, che è solo la prima di un più ampio progetto di ricerca, abbiamo voluto ascoltare dalla loro viva voce le impressioni e i suggerimenti per rendere Rovigo una città “amica” dei bambini”.

I dati raccolti durante questa prima “passeggiata urbana” sono stati elaborati dal team del progetto LUCI e dai ricercatori dell'Università Iuav di Venezia e sono stati presentati oggi 31 ottobre al pubblico e all’amministrazione rappresentata dall’assessore Erika Alberghini durante un incontro che si è tenuto presso la sala consiliare della Provincia di Rovigo.

Con il progetto Luci, l'Università Iuav mette a disposizione della città di Rovigo le proprie competenze e capacità per contribuire ad ideare una città inclusiva e sostenibile, a misura delle esigenze di ciascun abitante.

Articolo di Mercoledì 30 Ottobre 2019

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