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PALAZZO ANGELI ROVIGO

La trasparenza di Fondazione Cariparo è tradotta nei fatti quotidianamente

Il Presidente della Fondazione, Gilberto Muraro: “La progettazione e l’esecuzione di interventi delicati come quelli sostenuti dalla nostra Fondazione devono mirare a dare il risultato migliore ad ogni sede; e ciò vieta di accettare localismi”

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Fondazione Cariparo ritiene doveroso fare chiarezza in risposta alla lettera pervenuta a RovigoOggi.it che avanzava dei dubbi sulla correttezza della Fondazione Cariparo nella gestione dei restauri di palazzi prestigiosi e sulla ripartizione dei fondi erogativi a Rovigo e provincia.
 

Relativamente ai restauri, la prassi della Fondazione è la seguente:
- nel caso di restauri oggetto di bando – ad esempio il bando beni artistico-religiosi- sono i vincitori dei contributi a scegliere i professionisti e le imprese a cui affidarsi;
- nel caso di restauri di palazzi di proprietà della Fondazione (Palazzo Cezza e Palazzo Roncale a Rovigo; Palazzo del Monte di Pietà e Casa della Rampa a Padova) l’ente sceglie il progettista di fiducia e apre una gara per l’affidamento dei lavori. Per i lavori di Palazzo Roncale il progettista scelto è stato un rodigino.
Esiste poi una terza possibilità, ossia quella in cui il destinatario del contributo per il restauro di un immobile storico chieda alla Fondazione una collaborazione sulla gestione dei lavori.


In questi ultimi due casi, la Fondazione apre una gara invitando le imprese delle province di Padova e Rovigo dotate di adeguata solidità patrimonialecapacità tecniche e certificazioni necessarie per i restauri, le cui offerte vengono valutate da una Commissione composta da tecnici specializzati.

Entrando nel dettaglio dei casi citati dal firmatario della lettera, Palazzo Angeli è di proprietà del Comune di Rovigo che ne ha gestito il primo appalto. La Fondazione, pur avendo sostenuto economicamente il restauro, è rimasta totalmente estranea alla scelta del progettista e dell’impresa esecutrice dei lavori. Così come è accaduto per Palazzo della Ragione, di proprietà del Comune di Padova.

Palazzo Angeli ha poi avuto necessità di un secondo intervento per il quale il Comune di Rovigo ha chiesto alla Fondazione non solo un contributo ma anche la presa in carico della gara d’appalto a cui hanno partecipato cinque imprese rodigine e cinque imprese padovane. L’incarico è stato affidato ad un’impresa padovana, la cui offerta è risultata la più vantaggiosa nei termini stabiliti dalla gara.

La progettazione e l’esecuzione di interventi delicati come quelli sostenuti dalla nostra Fondazione devono mirare a dare il risultato migliore ad ogni sede; e ciò vieta di accettare localismi”, dichiara il Presidente della FondazioneGilberto Muraro.

Infine, per quanto riguarda la ripartizione delle erogazioni a cui la lettera fa riferimento, i fondi destinati a Rovigo e provincia superano ampiamente quanto richiederebbe il suo peso demografico. Nella pagina del sito della Fondazione, accessibile a tutti, sono reperibili i bilanci e le delibere che riguardano tutti gli interventi dell’ente, e che ben testimoniano l’impegno nei confronti del Polesine.
 

Il valore della trasparenza è centrale per la Fondazione che si impegna a tradurlo nei fatti quotidianamente”, afferma il presidente Muraro, “e l’impegno in questa direzione le è stato ripetutamente riconosciuto, anche attraverso la vittoria, nel 2012 e nel 2018, del prestigioso Oscar di Bilancio per la categoria Fondazioni erogatrici”.

Articolo di Giovedì 31 Ottobre 2019

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