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SICUREZZA SUL LAVORO

Strage Coimpo, dopo le condanne, risarcimenti anche alla Cgil Rovigo

E' un riconoscimento simbolico quello che commenta il segretario generale Pieralberto Colombo: importanza della tutela della salute del lavoratore, e vigilanza per scongiurare eventi drammatici futuri

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ROVIGO - Soddisfazione da parte del segretario generale di Cgil Rovigo Pieralberto Colombo che ha visto il riconoscimento della propria richiesta economica dopo la costituzione come parte civile per la strage di Ca' Emo alla Coimpo conclusasi con la sentenza di condanna di primo grado.

"La recente sentenza relativa alla strage della Coimpo (LEGGI ARTICOLO), avvenuta il 22 settembre del 2014, in cui persero la vita 4 lavoratori, che ha portato alla condanna in primo grado di sei degli otto imputati per omicidio colposo plurimo e per le contravvenzioni alle norme sulla sicurezza sul lavoro (oltre che per le emissioni, gli odori emessi dall’azienda durante l’attività), ha condotto altresì al riconoscimento di condanne economiche a favore dei soggetti che si sono costituiti parte civile - ha ribadito Colombo - Tale sentenza riporta drammaticamente alla ribalta il tema della sicurezza sul lavoro, su cui il protocollo sottoscritto da Cgil Cisl e Uil oltre un anno fa con la Regione Veneto rimane ancora inattuato a causa dell’inerzia di quest’ultima, e più in generale, pure per il nostro territorio, la questione di uno sviluppo attento alla tutela ambientale e che non metta in contrasto il lavoro e l’ambiente, evitando il prodursi di effetti disgregativi anche a livello sociale.

La Cgil di Rovigo, che si è costituita parte civile al processo attraverso lo studio legale dell'avvocato Moro di Padova, ha visto il riconoscimento della propria richiesta che assume una duplice importante valenza: un valore simbolico generale a difesa della salute e della sicurezza dei lavoratori come bene primario e come monito nei confronti di tutti gli attori coinvolti affinché siano parte attiva, anche attraverso una costante vigilanza, nell’evitare il ripetersi di simili accadimenti, nonché il ruolo che da sempre il sindacato riveste nell’ambito della tutela delle lavoratrici e dei lavoratori".
Articolo di Sabato 2 Novembre 2019

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