Condividi la notizia

POLITICA

Una serie di proposte utili per attirare popolazione e famiglie

Tra treni persi ed emendamenti, il Partito democratico di Lendinara (Rovigo) propone delle soluzioni per evitare il declino inesorabile. Le perplessità di Stefano Borile e Loris Corà sul tavolo ambientale

0
Succede a:
Stefano Borile

LENDINARA (RO) – A pochi giorni dal Consiglio comunale del 28 ottobre che, seppur fra i necessari distinguo ha accolto alcuni emendamenti presentati da Valentina Travaglini Boldrin (non quello relativo alla legge regionale sui canoni Ater) il segretario del Pd locale Stefano Borile e Loris Corà parlano a tutto tondo dei temi cari al partito democratico su Lendinara. “Il filo conduttore delle mozioni presentate dalla nostra consigliera Valentina, dice Borile, è uno solo: il ripopolamento del paese”, per il quale il PD lancia una serie di proposte utili per attirare popolazione e famiglie, pensando a come potrà essere il territorio tra dieci o vent’anni. “Se continuiamo a perdere scuole, attività commerciali e fabbriche, il declino già in atto di Lendinara sarà inarrestabile”. Secondo Borile solo una politica strutturale di servizi attrattivi potrà invertire la tendenza: “Non a caso, ancor prima della recente campagna elettorale, avevamo presentato la proposta di istituire uno sportello, un punto di raccolta dei curriculum per l’imminente apertura di Amazon, ma non è stata recepita e abbiamo così perso un’occasione; ora qualcuno parla dell’ex zuccherificio come possibile area edificabile dimenticando che il Comune però non ha voce in capitolo”.

“La verità è che abbiamo perso il treno” è intervenuto Loris Corà che poi si è soffermato sul taglio della spesa sul volontariato, proposto dal partito, precisando che: “C’è stato un malinteso mediatico sull’argomento, non si pretendeva l’azzeramento dei contributi alle associazioni, ma solo evidenziare come spulciando accuratamente fra i capitoli di spesa relativi ai contributi erogati a pioggia (per esempio ho delle perplessità sui 5mila euro di contributo per il trattorino per gli impianti sportivi) si potrebbero recuperare risorse importanti, per esempio per quel progetto “coraggioso” che ci sta a cuore, cioè “Una scuola gratuita per tutti” in cui mensa, libri, doposcuola fossero veramente gratuiti”.

Sul tavolo ambientale Borile esprime due perplessità: troppo vasta la platea dei partecipanti, che dovrebbe essere limitata ai soli portatori d’interesse e la giovane età del presidente Tietto, rispetto a un tema così delicato che meriterebbe una profonda conoscenza storica del problema. Sulle discariche, invece il Segretario non esprime pregiudiziali, purché queste siano ben progettate e gestite nella trasparenza. A questo proposito dice: “Attendo tuttora risposta alle informazioni richieste sulle fideiussioni trentennali post mortem, dovute dalle società che gestiscono le discariche a compensazione di eventuali problematiche ambientali che dovessero insorgere; non si può ignorare che la discarica di S. Urbano con le sue 90mila tonnellate di rifiuti provenienti da varie provincie rappresenta una criticità”.

Sulla Casa Albergo, di cui è consigliere d’amministrazione, Loris Corà esprime invece un giudizio positivo e di piena sintonia con la presidente Tosca Sambinello della quale apprezza lo stile di completo coinvolgimento “… c’incontriamo almeno una volta la settimana per discutere e condividere qualsiasi scelta”. Con questo spirito, a suo dire, è stato riportato un clima più disteso all’interno della struttura con i dipendenti e con le organizzazioni sindacali, grazie alla firma del contratto integrativo decentrato, mentre è stato gestito in piena sintonia il cambio del direttore Damiano Mantovani andato in pensione, individuando nel suo vice la persona capace di continuarne l’impegnativa funzione. Ottimizzando le risorse con un risparmio di 150mila euro annuali e con il riconoscimento di 20 nuove impegnative di rilievo sanitario si pensa di riportare in equilibrio bilancio. Fra i nuovi servizi offerti, “La nostra casa” pensata per i giovani portatori di handicap funziona a pieno regime, con una media di 8-10 ragazzi.

Infine, a entrambi è stato chiesto un pronunciamento politico sulla scissione operata da Renzi e sullo stato di salute del gruppo consigliare “Valori in comune”. Sul primo Loris Corà, reduce dalla Leopolda, dice: “Non nascono che mi piace lo stile di Renzi e che sono critico su certo immobilismo del partito, ma sono nato col PD e pur soffrendo rimango”. Sull’alleanza locale invece Borile taglia corto: “Siamo parte del gruppo consiliare, nel quale “per il momento” ci riconosciamo naturalmente riservandoci di confrontarci strada facendo”.

Ugo Mariano Brasioli

 

 

 

 

Articolo di Sabato 2 Novembre 2019

Condividi ora la notizia con i tuoi amici

Oggi in Cronaca

La tua opinione conta!

Contribuisci alle discussioni quotidiane con gli altri utenti di RovigoOggi.it