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4 NOVEMBRE

Patria, pace e libertà, valori da mantenere

A Pincara (Rovigo) domenica 3 novembre celebrazioni per ricordare i caduti e per la festa delle Forze Armate

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PINCARA (RO) - La comunità di Pincara anche quest’anno ha volto celebrare la Giornata Nazionale e delle Forze Armate nella domenica più vicina alla giornata del 4 Novembre. L’appuntamento è iniziato nella chiesa di san Giovanni Battista dove l’arciprete don Orazio Tosi ha presieduto la Messa durante la quale ha ricordato i Caduti.  Successivamente sulla scalinata della piazza davanti al municipio, anche se il tempo era un po’ incerto, gli alunni hanno intonato l’Inno d’Italia e spiegato il tricolore.

Dopo la benedizione alle corone svolta dal parroco, il sindaco Stefano Magon nel proprio intervento  ha affermato che “il 4 Novembre oltre che l’anniversario della firma dell’armistizio a villa Giusti, è da considerarsi il “Giorno della Memoria Comune degli Italiani” in cui si rende omaggio a coloro che hanno sacrificato la propria vita per gli ideali di Patria e Giustizia, assieme alle Forze Armate impegnate nelle missioni di pace e di aiuto alle popolazione colpite da calamità.

Patria, pace e libertà - ha continuato il Sindaco-  sono dei valori da non ritenersi scontati perciò occorre mantenere la consapevolezza della Giustizia che si manifesta nelle azioni di ognuno a favore del bene comune”.

Gli alunni poi hanno declamato l’Articolo 11 della Costituzione e hanno presentato l’elaborato “Le guerre silenti”.
La guerra non solo colpi di cannoni, raffiche di mitra, alto numero di morti. Ci sono guerre che possiamo definire “Silenti” perché camuffate da vari gesti e da varie parole.
Guerra silente è un colpo di pistola in una rapina.
Guerra silente è un’aggressione o una rissa fra persone.
Guerra silente è una lite per un posto auto in un parcheggio.
Guerra silente è anche una sola cartaccia lungo la strada per il disinteresse per l’ambiente.
Guerra silente è l’egoismo.
Guerra silente è la paura imposta agli altri per imporre la propria volontà.
Guerra silente è l’ingiustizia nei confronti dell’onestà.
Guerra silente è il mancato rispetto per le cose degli altri.
Guerra silente è il non aiutare chi si trova in difficoltà.
Guerra silente è il non compiere il proprio dovere di studente, operaio, dirigente.
Guerra silente è ritenersi il migliore e pensare che gli altri siano degli stupidi.
Guerra silente è il voltarsi dall’altra parte e far finta di niente.
Guerra silente è il pensare solamente al proprio interesse.
Guerra silente è prendere in giro gli altri per il gusto di farli stare male.
Guerra silente è il cercare scuse o incolpare gli altri per errori fatti da me.
Guerra silente è rovinare una panchina, un gioco del parco pubblico o un segnale stradale.

Prima di passare al momento conviviale presso il municipio,  è stata letta la preghiera del Mutilato da parte di Ferruccio Nibale seguito dal  “Canto degli Alpini” intonato dagli alunni che erano accompagnati dagli insegnanti.  

Articolo di Lunedì 4 Novembre 2019

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