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INIZIATIVE

Dal 4 novembre nuova esperienza di web radio di comunità

Dal Circolo culturale 2 Giugno 1946 è partito il progetto Radio Bluetu, una voce al servizio del mondo associativo rodigino e polesano. Sono stati organizzati anche un ciclo di incontri dal titolo “Globalizzazione, democrazia, comunicazione”

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ROVIGO - Il Circolo culturale “2 Giugno 1946”, affiliato all’Arci (Associazione Ricreativa e Culturale Italiana), ispirato ai principi e ai contenuti della Carta Costituzionale Repubblicana, si propone come nuovo soggetto operativo nel campo culturale rodigino e polesano, interessato ad aprire confronti e discussioni sui grandi temi della contemporaneità, nella consapevolezza che proprio sul piano della cultura e della conoscenza si gioca oggi una partita importante con risvolti decisivi anche sul piano politico.

Il Circolo ha deciso di avviare iniziative di informazione e comunicazione, sperimentando in questo campo modalità innovative anche attraverso l’utilizzo di una specifica piattaforma digitale di comunicazione multimediale; in questo contesto si avvia oggi 4 novembre una nuova esperienza di web radio di comunità, Radio Bluetu (www.radio.bluetu.it), al servizio del mondo associativo rodigino e polesano, che si affianca al web magazine Bluetu (www.bluetu.it); la sede operativa sarà collocata presso il Comitato provinciale dell’Arci, in Viale Trieste 29. L’ascolto della radio e l’accesso alle relative informazioni sarà possibile anche scaricando una apposita app, disponibile dai consueti “store”, sia in ambiente Android che Apple.
Il logo della piattaforma ricorda esplicitamente, nella forma, nel colore e nel carattere del testo il logo di Radioblu, radio libera che trasmetteva in FM dal 1979, che fu generosamente ideato da Gabbris Ferrari; a lui ed alle sue opere è dedicato anche il contenuto iconografico del sito di Radio Bluetu, grazie alla Fondazione Banca del Monte di Rovigo, che ha autorizzato l’utilizzo di tali immagini.
L’associazione inoltre ringrazia la Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e la Regione Veneto che, nell’ambito di progetti presentati a seguito della pubblicazione dei bandi per iniziative a favore dell’”Invecchiamento Attivo”, hanno cofinanziato la realizzazione della piattaforma digitale di comunicazione multimediale.

Il Circolo ha inoltre organizzato un ciclo di incontri dal titolo “Globalizzazione, democrazia, comunicazione”, in collaborazione con Arci nazionale, nell’ambito dell’iniziativa Università di Strada, il cui rettore è una personalità dall’energia e dall’esperienza non comune come Luciana Castellina.

Perché cercare di mettere insieme la più grande associazione culturale italiana e l’università? Perché entrambi sono “di strada” per i cittadini, cioè entrambi sono luoghi sociali che rientrano con facilità negli itinerari possibili per chi vuole apprendere e riflettere (ed eventualmente darsi da fare).

I tempi in cui viviamo pullulano di propaganda, di pregiudizi e di scelte strategiche sbagliate. Non sono tempi facili per chi cerca di promuovere conoscenza e cultura. Eppure nelle nostre Università ci sono centinaia di giovani ricercatori e di docenti che elaborano una gran quantità di contenuti e di idee su temi di enorme interesse pubblico come l’energia, l’ambiente, i diritti, le disuguaglianze, l’informazione, le tecnologie, l’arte. Ricercatori e docenti che spesso faticano a trovare luoghi non accademici dove incontrare persone con le quali condividere e discutere il proprio sapere.

Un percorso di quattro appuntamenti, i venerdì di novembre 2019, a partire dalle ore 18 presso la Sala consigliare della Provincia di Rovigo (g.c.), nei quali presentare e discutere problematiche di grande attualità che riguardano aspetti e conseguenze della globalizzazione nel campo sociale, politico e culturale. Si presenteranno e discuteranno i cambiamenti avvenuti nel mercato del lavoro, nella dimensione dei consumi e degli stili di vita, che si sono legati a flussi migratori che hanno provocato nuovi conflitti culturali,  con conseguenze politiche evidenti nella crisi che sembra investire le democrazie liberali strette tra autocrazie, poteri economico-finanziari transazionali e risposte nazionaliste e populiste che mettono in discussione le forme tradizionali della partecipazione politica e della  cittadinanza. Fenomeni che si sviluppano in un contesto in cui informazione e comunicazione giocano un ruolo importante nel determinare una percezione distorta della realtà sociale perché fondata su dati non reali, su stereotipi e informazioni non corrette che influenzano le scelte elettorali e che hanno conseguenze negative nella costruzione dell’immaginario collettivo. 

I relatori saranno rispettivamente i professori Paola di Nicola dell’Università di Verona, Mauro Ferrari dell’Università di Venezia, Marco Almagisti dell’Università di Padova e Luigi Di Gregorio dell’Università della Tuscia, che saranno di volta in volta affiancati da Elena Paolizzi, Mirko Bolzoni, Luigi Paolo Zorzato e Claudio Luciano.

Articolo di Lunedì 4 Novembre 2019

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